“Le primarie? Un’opportunità, non un obbligo”

Fra i numerosi temi toccati dal segretario del PD, anche quello relativo alle discussioni che agitano il partito in vista delle elezioni regionali

Non solo Malpensa, c’è un po’ di tutto nel Bersani "di passaggio" nell’aeroporto lombardo. La stampa non si lascia sfuggire l’occasione di stuzzicarlo sui temi del momento: dall’eterno dialogo sulle riforme alle primarie per le regionale fino ai fatti di Rosarno, al fisco e alla questione che al politico piacentino interessa più di tutte: quella, centrale, del lavoro.
Elezioni regionali e primarie – Il segretario è prudente sull’argomento: sa di avere per le mani una bella gatta da pelare. Una cosa però la dice: «Le primarie sono un’opportunità, non un obbligo». Tanto per tagliare corto su alcune delle più accanite discussioni interne. Le candidature per le regionali, ricorda, si presenteranno il 20 febbraio: «in 8-9 regioni siamo a buon punto, in altre ci sono problemi ma li risolveremo in ottica federalista. Perchè gli unici veri federalisti siamo noi, il nostro Statuto prevede che le alleanze, e non solo, vengono decise dalle assembleee regionali. Di questo, chissà perchè, sui media non si ricorda mai nessuno. La Bonino per il Lazio? E’ una fuoriclasse, non si può inchiodarla a uno stereotipo. Credo che la mia posizione personale sia nota. La Puglia? Il problema lì è allargare la coalizione, valuteremo le condizioni che ci verranno poste. In ogni caso sono sempre le assemblee regionali a dover decidere quale sia la modalità migliore, con o senza primarie. La destra è già in campo: è mia impressione che sia bene privilegiare l’immediatezza». Come dire: non è il momento di filosofare.

I fatti di Rosarno e l’immigrazione – A Bersani la rivolta degli immigrati impiegati in pessime condizioni nella ricca zona agricola che circonda la cittadina calabrese suggerisce alcuni temi basilari da affrontare. «Punto primo, la ‘ndrangheta. Va rafforzato l’impegno del governo contro questa organizzazione criminale», il cui potere fin troppo spesso passa sottotraccia o come un dato di fatto qualunque. «Lavoro e immigrazione, poi. La Bossi-Fini è una legge inadeguata a queste realtà, andremo a Rosarno a ricordarlo. In Italia serve chi raccoglie le arance: si chiama manodopera da fuori, poi però chi effettua questa raccolta deve essere regolare», altrimenti finisce come si è visto. «Civiltà e umanità», infine, «non si può accettare una situazione del genere, il governo la finisca di agitare il problema immigrazione e intervenga seriamente».

Un uomo solo al governo. I problemi dell’Italia? I suoi – «Mettendo assieme temi disparati – Alitalia, l’immigrazione, il fisco, la burocrazia eccetera – noto che abbiamo un governo molto capace di denunciare» osserva Bersani, «ma denunciare chi, visto che governano loro e hanno governato per 10 degli ultimi 15 anni? Chi governa deve risolvere i problemi, non camparci sopra. Troppa burocrazia? Il fedrealismo? I comuni non sono mai stati strozzati così. Farò il giro d’Italia su questi temi, per renderli pubblici. Non c’è bisogno di essere cattivi, siamo tutti per l’amore e contro l’odio» – ironizza.
Quando gli viene chiesto su quali punti vi sai ancora disponibilità a confrontarsi con Berlusconi, il segretario del PD sorride. «Non è che decida sempre lui quando si fa l’amore o si litiga. Né sono bravo quando gli faccio visita in ospedale e cattivo quando faccio opposizione. Non c’è odio: solo un punto di vista fermo di cui la maggioranza deve prendere atto. Il governo accetti che con l’opposizione si discute: non siamo noi l’anomalia di questo Paese. Basta con la manfrina del dialogo, andiamo alla sostanza. Parliamo di lavoro, l’ho detto: apriamo l’anno con un dibattito parlamentare in diretta tv. Niente: non un cenno di risposta o di attenzione. Non siamo per il tanto peggio tanto meglio» ripete. «Se il Parlamento viene travolto da iniziative legislative che sotto l’apparenza della generalità nascondono l’urgenza di risolvere il problema di uno, non siamo d’accordo. Siamo invece pronti a discutere di numero dei parlamentari, di bicameralismo, di legge elettorale che consenta di scegliersi i propri rappresentanti e non di vederli nominati. Siamo perché le priorità della politica siano quelle degli italiani (e non viceversa ndr): negli USA si discute di sanità, green economy e uscita dalla crisi, in Germania, Spagna, Inghilterra, Francia, di lavoro e integrazione, da noi si parla di processo breve. Di lavoro dobbiamo parlare, soprattutto per i giovani, di fisco, di come ridurre l’Irpef a lavoratori e famiglie, di come superare gli studi di settore e lottare contro evasione fiscale e lavoro nero. Non creda il governo di poter sempre lanciare una palla che tutti rincorrono. Vogliono il nostro applauso? No. La buona educazione esiste, la sudditanza no».
La crisi è grave, il tempo delle chiacchiere è alle spalle. «Va rivista la questione degli ammortizzatori sociali, hanno massimali troppo bassi per reggere a lungo. Dobbiamo pensare al lavoro dei giovani, le misure di Sacconi sui Co.co.co sono state utili solo a una minimissima quota di interessati. Intanto abbiamo perso il 25% della produzione, e ci dicono ancora che stiamo meglio di altri. In realtà il recupero è molto più forte in Germania, Francia o Giappone che qui. Vogliamo fare un piano di opere, dare lavoro anche con le ristrutturazioni, o aspettiamo il Ponte sullo Stretto?».

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 11 Gennaio 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.