Slavina nel bresciano, muore un 25enne
La tragedia è avvenuta a Colere, attorno alle 15 di venerdì 19 febbraio. La vittima è Sergio Pennacchio, un aiutante del rifugio Albani
È morto Sergio Pennacchio, 25 anni, bresciano, l’aiutante del rifugio Albani vittima di un incidente sulla neve attorno alle 15 di venerd’ 19 febbraio, in territorio di Colere, mentre percorreva un sentiero su una motoslitta. Per cause ancora da accertare, probabilmente una slavina, la motoslitta è finita fuori strada e si è poi ribaltata. Le condizioni di Pennacchio, che viveva a Monticelli Brusati (Brescia), sono subito sembrate gravi. Il giovane è morto nella notte agli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove era stato trasportato dopo un primo ricovero a Piario.
La cronaca dell’incidente
La tragedia è avvenuta a Colere, attorno alle 15 di venerdì 19 febbraio. Un aiutante del rifugio Albani, Sergio Pennacchio, 25 anni, di Monticelli Brusati (Brescia), stava percorrendo in motoslitta il sentiero che porta al rifugio Cima Bianca, quando, per cause ancora da accertare, il mezzo si è ribaltato. Al momento dell’incidente si è staccata una piccola slavina, non è però chiaro se sia stata la causa o la conseguenza del dramma. I carabinieri stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’uomo, Sergio Pennacchio, un 25enne di Monticelli Brusati (Brescia), dopo esser stato sbalzato dal mezzo è rimasto sepolto sotto la neve. A dare l’allarme è stata la fidanzata, che viaggiava con lui e che è rimasta illesa nell’incidente. Il giovane è stato localizzato e raggiunto verso le 17 dai soccorritori, che lo hanno trovato e poi estratto dalla neve in condizioni disperate, in stato di forte ipotermia e di morte apparente.
L’allarme era scattato intorno alle 15, pochi minuti dopo l’incidente: sul posto si sono subito dirette le squadre del soccorso alpino con i cani per la ricerca persone. L’elicottero del 118 è decollato da Orio al Serio ma, a causa delle difficili condizioni meteo, non è riuscito a raggiungere il luogo del disastro. Intorno alla Presolana c’era infatti una fitta nebbia che ha complicato le operazioni, in più per tutto il pomeriggio è caduta una forte nevicata. L’équipe medica è stata così costretta a raggiungere la zona a bordo di motoslitte. Dopo il recupero, lo sfortunato giovane è stato trasportato al rifugio Cima Bianca e qui, poco dopo le 19, è stato caricato sull’ambulanza che lo ha trasferito all’ospedale di Piario, dove è arrivato intorno alle 20 e da qui subito portato agli Ospedali Riuniti di Bergamo. Le sue condizioni sono comunque molto critiche, essendo rimasto a lungo sotto la neve.
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