Il PdL in piazza per Berlusconi
Manifestazione animata dallo slogan "L'amore vince sempre sull'invidia e sull'odio". Dal premier nuovi attacchi contro la sinistra e la magistratura
«Siamo tantissimi. Gli uomini e le donne che vogliono restare liberi. Siamo il governo che si avvia a battere ogni record di durata e di produttività». Silvio Berlusconi è salito sul palco di piazza San Giovanni nel giorno della manifestazione del Popolo della libertà e ha promesso una rivoluzione liberale. «Oggi ci prendiamo la scena» ha detto il presidente del consiglio, «Cambieremo questo paese con il consenso». "L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio", il titolo dell’ultimo libro di Berlusconi" è lo slogan ripetuto nella manifestazione di Roma in "difesa del diritto di voto" (per la questione delle lite elettorali non ammesse, in particolare nel Lazio) e "del diritto alla privacy" (per le note intercettazioni telefoniche a carico del capo del governo). Non mancano gli attacchi all’opposizione, alla sinistra e a Di Pietro: «Giustizialisti e capaci solo a dire di no».
Cori da stadio, bandiere e striscioni dalla folla dei sostenitori di Silvio Berlusconi, che include quasi tutti i "big"del partito. Migliaia le persone riunite nel pomeriggio al Circo Massimo e in largo Colli Albani, da dove sono partiti due cortei; fra le presenze, in primo piano quella della candidata del PdL alla presidenza della regione Lazio Renata Polverini.
Battute e slogan anche contro i giudici, contro Emma Bonino e l’ex governatore Marrazzo; lungo il percorso compare anche un tricolore lungo 50 metri; "battaglia" a suon di bandiere, infine, fra il corteo e alcuni condomini lungo il percorso dai quali qualche contestatore di opposte opinioni politiche ha esposto stendardi di colore rosso.
«Nelle nostre regioni – ha promesso Berlusconi – ci sarà sintonia operativa. Con la sinistra abbiamo avuto problemi».
Sul palco a fianco di Berlusconi, oltre ai candidati alle regionali, è salito anche il leader della lega Umberto Bossi accompagnato da Roberto Cota.
Da Varese è arrivata una delegazione varesina con 3 pullman e alla manifestazione hanno partecipato anche i candidati Benedetta Frattini e Raffaele Cattaneo (nella foto in basso con il militante di Saltrio Eugenio Caproni). «Mi ha fatto molto piacere essere in piazza oggi in mezzo al popolo – ha commentato Cattaneo-. Qui non ci sono manifestanti "ingrugniti" ma persone che vogliono guardare al futuro, le stesse persone che puoi trovare al mercato o a passeggio il sabato pomeriggio. Abbiamo trasmesso un messaggio positivo di quello che vogliamo fare e mostrato il volto di un partito fatto proprio dal popolo».
La giornata è stata animata già in partenza dalle dichiarazioni del coordinatore nazionale del PdL Denis Verdini, secondo il quale gli abruzzesi avrebbero dovuto recarsi a Roma per ringraziare il governo e il suo capo per quanto fatto in loro aiuto. Dichiarazione che è stata immediatamente rigettata dalla presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, come offensiva e sintomo di confusione fra Stato e partito, dovere di governo e favore elettorale.
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