Un pezzo di Marte “atterra” a Tradate

La roccia Dag 489 è stata ritrovata in un deserto libico ed era appena entrata in possesso del museo di scienze naturali di Milano. Il Gat la espone nell’ex biblioteca

Roccia di MarteSi chiama Dag 489 la roccia cosmica che domenica sarà esposta a Tradate, all’interno della mostra sui pianeti che il Gat, Gruppo Astronomico Tradatese, ha allestito alla Villa Comunale di Mameli 13 fino alla fine di Maggio. Una roccia proveniente da Marte.
«Dag 489 non è una normale meteorite – spiega Cesare Guaita, presidente del gruppo -, ma una delle meteoriti più rare e preziose che esistono al mondo: essa infatti proviene dal pianeta Marte, dove si formò 1,5 miliardi di anni fa e da dove un impatto la espulse 20 milioni di anni fa verso la Terra». La roccia marziana sarà esposta al pubblico solo dalle 15 di domenica 7 marzo fino alle 18: durante questo periodo il Gat ha organizzato anche degli interventi con proiezioni di immagini su grande schermo, per spiegare l’origine e l’importanza di questo e degli altri meteoriti marziani.
 
La roccia arriva direttamente dal museo di scienze naturali di Milano: «Sapevamo che il museo ne era venuto in possesso di una delle rocce cosmiche più importanti che esistono al mondo ed abbiamo ottenuto che questa roccia fosse esposta per un pomeriggio direttamente a Tradate – prosegue Guaita -. Davvero un grande evento  per tutta la cittadinanza, resosi possibile in coincidenza con la nona edizione della nostra mostra sull’Esplorazione del Sistema Solare». 
Sono una cinquantina circa le rocce “marziane” trovate finora, in parte trovate in Antartide in parte nel deserto del Sahara. «Dag 489 proviene dal centro del deserto libico – continua il presidente -, da una località speciale chiamata Dar El Gani: qui una situazione geologica particolarissima ha permesso l’accumulo di moltissime rocce cosmiche, tra cui, anche alcune marziane. Siamo certi si tratti di una roccia di Marte perché si tratta di un pezzo di basalto, ossia una roccia lavica, che contiene all’interno delle bolle di gas la cui composizione è identica a quella dell’atmosfera marziana, come fu analizzata alla fine degli anni 70 dalle sonde Viking».  

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Marzo 2010
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