Ore di attesa a Malpensa, tutti i voli a terra
538 i voli cancellati nella giornata di domenica, e 211 quelli rimasti a terra a Linate. Situazione tranquilla allo scalo
A Malpensa non si vola, nemmeno a Linate e in tutti gli scali del Centro Nord. Si attende di capire che strada prenderà la nube di pulviscolo partita dall’Islanda. L’Enac, ente nazionale aviazione civile ha annunciato lo stop dei voli fino alle 8 di lunedì mattina. Nella sola giornata di domenica sono stati 538 i voli cancellati a Malpensa, e 211 a Linate.
In una nota ufficiale, Sea ha fatto il punto della mobilitazione per assistere i passeggeri in attesa in questi giorni, visto che il blocco dei voli è in vigore già da ieri mattina alle 6 e proseguirà fino a domani mattina alle 8, come previsto dalle autorità. I servizi aeroportuali sono stati aperti 24 ore su 24, come i locali pubblici, mentre la scorsa notte nei due scali di Milano sono stati distribuiti generi di prima necessità ai passeggeri che ne hanno fatto richiesta.
SEA consiglia tutti i passeggeri in partenza, prima di giungere in aeroporto, di contattare la propria compagnia aerea per avere informazioni sulle condizioni del loro volo. Nonostante ieri il grosso dei viaggiatori abbia lasciato gli aeroporti, diverse centinaia sono rimasti in attesa: una cinquantina di essi ha utilizzato le brandine messe a disposizione dalla Protezione civile per trascorrere la nottata di sabato, mentre gli altri si sono arrangiati come potevano. Sono infine rimasti in funzione per tutto il tempo i banchi informazione. La Sea ha informato costantemente i passeggeri grazie anche a personale aggiuntivo, mentre chi ha trascorso la notte qui ha avuto a disposizione delle brandine della Protezione civile e anche generi di prima necessità, come accaduto anche a Linate.
Sul fronte tecnico, l’Enac ha autorizzato l’Enav (Azienda italiana per l’Assistenza al Volo) ad effettuare un volo di ricognizione per controllare direttamente lo stato delle aerovie italiane interessate dalla nube vulcanica proveniente dall’Islanda.
Il volo viene effettuato da un velivolo Cessna Citation 2 del Reparto Radiomisure dell’Enav, con equipaggio di condotta comandato dallo stesso Dirigente Operazioni Volo dell’azienda.
Al termine di questo volo di ricognizione, il Cessna Citation 2 dell’Enav verrà condotto negli hangar di manutenzione di Ciampino per essere minuziosamente ispezionato; i motori verranno sbancati ed analizzati per verificare il loro stato di usura e l’eventuale presenza di particelle della nube vulcanica, anche nell’olio del motore.
Il Presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha inoltre chiesto al Capo del Dipartimento per la Protezione Civile, Guido Bertolaso, di poter disporre prima possibile – attraverso l’Istituto Italiano di Vulcanologia – di appositi sensori in grado di rilevare e misurare la presenza di ceneri vulcaniche in quota, non rilevabili via radar. Ciò al fine di raccogliere al più presto ulteriori dati ed elementi di analisi da poter affiancare a quelli del bollettino europeo ed ai modelli matematici forniti a livello comunitario da Eurocontrol.
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