Siena schiacciasassi, niente da fare per la Cimberio

Varese-Montepaschi 72-96. Dopo due quarti equilibrati i toscani prendono il largo. Tusek - 24 punti - e Gergati i migliori per la squadra di Pillastrini. Cremona batte Pesaro nello scontro diretto sul fondo

Nessun miracolo dalle parti di Masnago dove è andata in onda la prima delle due partite dal pronostico scontato di questa stagione. La Montepaschi-carroarmato vince con il classico risultato debordante (72-96) su una Cimberio cui va dato atto di aver almeno provato a fare bella figura, in attesa del turno jolly di domenica prossima contro Napoli. La partita dura su per giù due quarti, venti minuti nei quali la squadra di Pillastrini riesce anche a trovare le contromisure a un avvio tremendo da parte dei toscani. Dopo l’intervallo però il punteggio scivola senza scossoni verso il +24 finale: obiettivamente troppo il divario tra le due contendenti.
Per dare un giudizio sui singoli è doveroso citare Marko Tusek e Lollo Gergati, i migliori tra i varesini: il lungo sente profumi da Eurolega e duella a suon di canestri (24, con 10/12 dal campo) contro la “banda armata” che Pianigiani mette sotto i tabelloni, la guardia butta sul campo tanta energia e volontà, premiate alla fine con 12 punti e tanti applausi. Per provare a vincere però Varese avrebbe dovuto giocare una partita perfetta e confidare in qualche calo di tensione degli ospiti: non sono arrivati né l’una (Thomas e Morandais hanno fatto cilecca) né l’altro (undici giocatori a segno per i toscani) e così chi sperava in un superincasso alle scommesse – o in due punti extra in chiave salvezza – sarà costretto a ritentare.
 
COLPO D’OCCHIO – Non c’è il tutto esaurito a Masnago, ma la voglia di fare bene non manca anche sugli spalti. La Curva Nord sbatte in faccia ai tifosi di Siena la ricchissima bacheca di Varese, dalla quale spuntano le cinque Coppe dei Campioni, trofeo ancora chimera sotto la torre del Mangia. In tribuna spiccano anche diverse formazioni giovanili, in città per i tornei Barilà e Garbosi, che possono anche godersi una partita di Serie A… compresa nel viaggio.
 
PALLA A DUE – La novità è Marco Passera, convocato dopo diversi mesi e un lungo infortunio. Pianigiani ritrova il proprio giocatore di maggior spessore, Terrell McIntyre, anche se la regia iniziale è affidata a Zizis. Cimberio con il quintetto base dove c’è spazio per Ronald Slay.
 
LA PARTITA – Shaun Stonerook firma l’avvio di partita con due triple centrali che puniscono la difesa troppo “flottata” di Slay, autore anche di due falli. Quando poi Zizis tocca palla segna 5 punti per un 2-12 subito durissimo. Due canestri di Tusek smuovono il punteggio di una Cimberio che subisce anzitutto sul piano fisico, anche per via di un arbitraggio molto permissivo a favore degli ospiti. Pillastrini cambia allora quasi tutta la squadra dando più reattività sugli esterni. Lo sloveno e una tripla di Galanda accorciano (15-22) e costringono Pianigiani alla sospensione; alla pausa è 18-24, non senza un po’ di rabbia per un arbitraggio che a tratti appare vestito di verde.
Nel secondo quarto Gergati si presenta a McIntyre con 5 punti, Martinoni uccella Lavrinovic e in lunetta fa 25-26: sarà il minimo vantaggio dell’intera gara. La replica di T-Mac è però immediata e tiene avanti Siena in un momento in cui arrivano pochi canestri e in cui è utile anche Marconato che per la Mps è l’unidicesimo uomo… Una doppia “magata” di Childress (lancio per Cotani e palla rubata su rimessa) tiene la Cimberio incollata agli ospiti ma negli ultimi secondi Zizis gela Masnago con la tripla in corsa che significa 35-42 all’intervallo. 
Due canestri di Hawkins aprono la ripresa insieme a un tiro da 3 di Galanda e a due errori di Thomas, ancora a quota zero. Tocca però a una tripla di Sato riportare il distacco oltre i dieci punti seguita da quella di Zizis, bravo a rispondere a Tusek (41-54). Siena fiuta la possibilità di chiudere, stringe ancor più la difesa e porta altri colpi importanti con Sato arrivato a quota 16. Lo sprint di Gergati argina la piena per qualche istante, ma due canestri dall’arco firmati Carraretto e Zizis chiudono il quarto sul 51-67.
 
IL FINALE – Morandais dà un segno di risveglio improvviso con una schiacciata alla Shawn Kemp dei bei tempi (foto di S. Raso) ma dalla parte anche Domercant – in letargo fin qui – apre il fuoco con 6 punti in un amen. Galanda esce esausto, Tusek continua a fare bene (21 punti) ma Siena a ogni possesso mette punti sul tabellone. Tocca a Stonerook superare i 20 di distacco (60-82) che Varese riduce con i centri di Tusek e Gergati, non a caso i migliori in campo per la formazione di Pillastrini. Nel finale però arriva qualche altra pennellata di verde, anche con la giovane promessa D’Ercole: tocca a lui arrotondare un punteggio con poco significato sul 72-96 della sirena. Pianigiani rompe così il tabù Masnago, visto che qui non aveva mai vinto; Siena continua a galoppare mentre Varese si aggrappa al Televideo per vedere le sconfitte di tutte le avversarie dirette, esclusa Cremona che batte Pesaro in un confronto al calor bianco. Poteva andare peggio.
 

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Pubblicato il 03 Aprile 2010
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