“In giugno il Consiglio regionale a Malpensa”

Ad annunciarlo il presidente dell'Assemblea Davide Boni. «Restituire dignita all'Aula. Non siamo i parenti poveri della Giunta»

Fuori i lavoratori Eutelia e Maflow in presidio, dentro la nuova presidenza del Consiglio regionale che presenta i suoi obiettivi. Uno soprattutto: il lavoro. «Entro venerdì incontreremo i lavoratori in presidio – dichiara il presidente Davide Boni nel corso di un incontro con la stampa (nella foto, seduto al centro) -. Ma vogliamo organizzare delle sedute del Consiglio regionale sul tema della crisi e del lavoro e iniziare dei passaggi terroriali». Tradotto significa portare l’Aula laddove esistono i problemi. «Entro fine giugno ci sarà la convocazione del Consiglio a Malpensa» annuncia il neo presidente eletto nella prima seduta di settimana scorsa.  «Questa scelta ci permetterà di discutere sia di crisi che di sviluppo» gli fa eco il vice presidente Filippo Penati (nella foto, seduto a destra). In linea anche Carlo Spreafico (nella foto, in piedi a sinistra), consigliere segretario che rilancia l’idea. «Dopo Malpensa, credo sia doveroso proporre una seduta anche in un’azienda simbolo della crisi economica». Proposta sostenuta anche dal collega Massimo Ponzoni (nella foto, in piedi a destra) che ha ribadito «l’ascolto del territorio e delle problematiche saranno una priorità per questa presidenza».

Un Consiglio regionale più vicino ai cittadini insomma, che sappia anche spiegare il ruolo dell’Assemblea. «Questa è la casa dei cittadini lombardi – continua Boni -, un luogo dove sarà possibile dialogare e confrontarsi. Di certo non sarà la dependance della Giunta come è invece stata per troppo tempo». Non usa certo mezzi termini il presidente – e con lui gli altri membri dell’Ufficio di presidenza – nel mettere in chiaro questo concetto che è stato anzi più volte ribadito nel corso dell’incontro. «I ruoli del Consiglio e della Giunta non devono essere confusi, ognuno ha il suo lavoro» ha detto il vicepresidente Franco Nicoli Cristiani.
Un confronto che probabilmente toccherà anche il tema del taglio delle spese e quindi degli stipendi e indennità dei consiglieri. «Riteniamo che sia il momento giusto per dare un segnale ai cittadini- ha chiarito Boni -. C’è la piena disponibilità a ragionare sul taglio delle spese. Non è mia intenzione entrare in scontro con il presidente Formigoni, ma promuovere una vivace concorrenza. Certo è che non siamo i parenti poveri della Giunta e se sarà necessario l’iniziativa partirà dal Consiglio. L’Aula infatti non è un grande consiglio comunale, ma il luogo in cui legiferare».

Boni ha infine fatto capire che non vede di buon occhio il "clima di disordine" che a volte regna in Aula durante le sedute. «Ieri il Consiglio è iniziato in orario per la prima volta dopo quindici anni. Non mi è piaciuto però il fatto che, vari consiglieri, appena terminato il discorso di Formigoni si siano alzati. Dobbiamo far riscoprie anche a loro l’orgoglio di essere i parlamentari di questa regione». Parole queste che non sembrano destinate a restare solo tali. Il presidente ha già accennato infatti alla possibilità di perdere la "diaria" in caso di ritardo.

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Pubblicato il 19 Maggio 2010
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