Per Ebagua il campionato è finito
Tre giornate di squalifica all'attaccante biancorosso, cinque al suo "sparring partner" Landaida. Multe a Varese e Benevento, i sanniti dovranno rifondere i danni dei tifosi
Tutto come previsto, purtroppo. Il campionato di Giulio Ebagua, autore di due gol in due partite nelle semifinali dei playoff contro il Benevento, è già finito: il centravanti nigeriano infatti è stato squalificato per ben tre giornate dal giudice sportivo in seguito alla rissa nata in campo (foto di S. Raso) e terminata nel tunnel degli spogliatoi con l’argentino Landaida, difensore della squadra campana.
Ebagua, che a sorpresa nel dopo partita ha dichiarato di voler lasciare Varese per alimentare le sue ambizioni di carriera, è stato squalificato «per aver spinto volontariamente, a gioco fermo, con le mani al viso e sul torace un avversario; espulso, rientrando negli spogliatoi reiterava il comportamento violento tirando per i capelli il medesimo avversario». L’avversario in questione è appunto Landaida che ha fatto anche peggio: per il centrale giallorosso i turni di stop sono ben cinque anche perché il suo secondo "attacco" a Ebagua (pugno in faccia) è avvenuto sotto gli occhi dell’arbitro.
Non finisce qui, perché il dopo partita ha riservato un altro match di pugilato con protagonista involontario Claiton Dos Santos (che infatti non è stato punito) e con nel ruolo di picchiatore l’attaccante ospite Germinale. Quest’ultimo ha aggredito il brasiliano del Varese nei pressi del pullman del Benevento, anche in questo caso davanti allo sguardo di un delegato della Lega Pro.
Capitolo multe: sia Varese sia Benevento verseranno un obolo alle casse federali seppure per motivi differenti. I padroni di casa sono stati puniti con 1.500 euro per la presenza di alcune persone a bordo campo senza permesso; i sanniti invece hanno subito una multa di 1.000 euro per i danneggiamenti causati alle strutture del "Franco Ossola", in particolari i bagni del settore. Se il Varese lo richiederà, la società beneventana sarà anche obbligata a rifondere i danni materiali.
Tra le ammende del giorno c’è anche quella ai danni della Pro Patria, che ha già pagato con la retrocessione il doppio pareggio contro il Pergocrema. I tigrotti dovranno pagare ben 3.000 euro di multa a causa dei cori intonati dai propri tifosi contro il presidente della Lega Pro, Macalli.
Squalificato per due giornate invece l’assistente allenatore della Pro, Giovanni Cusatis, che secondo il quarto uomo avrebbe bestemmiato più volte durante la partita.
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