A Zurigo i mobility manager Varesini
Si è concluso con un "viaggio di istruzione" in una delle città meglio gestite per la mobilità il corso per Mobility manager organizzato da Varese Europea, che ha "diplomato" manager di aziende pubbliche e private
Si è conclusa con una gita in una città simbolo per la mobilità intelligente, Zurigo, e con la consegna dei diplomi di “mobility manager” il corso destinato a queste sempre più importanti figure manageriali, che appartengono alla pianificazione pubblica ma anche al sistema dei servizi delle imprese
La “gita per aspiranti mobility manager” avvenuta il 23 giugno scorso, ha avuto lo scopo di mostrare le interessanti azioni attuate dalla città svizzera in fatto di mobilità sostenibile e di mobility management. Ad accompagnarli Roberto De Tommasi, responsabile dell’area Mobility Management di Synergo – la società di Zurigo che si occupa di consulenza in fatto di Mobility Management, trasporti, ambiente ed energia – e Yvonne Meier Bukowiecky, direttrice del Settore Mobility Management della municipalità, che hanno mostrato loro in particolare le iniziative attuate dalle aziende private e dalla Municipalità di Zurigo, tra cui l’Alcatel e l’Ospedale di Baden.
Quello del viaggio a Zurigo è solo la conclusione di un percorso complesso che è partito il 26 maggio e si è chiuso lo scorso 8 luglio con la consegna dei diplomi. Un percorso che ha visto partecipanti i rappresentanti di enti pubblici e aziende private del Comune di Varese e dell’area Varesina. E se c’era da aspettarsi la presenza della Provincia e del Comune di Varese, Asl, Ospedale di Circolo, Fondazione Molina e Università dell’Insubria un po’ meno. Interessante la presenza della B-Ticino, una azienda che coinvolge anche dal punto di vista della mobilità il territorio varesino. Scontate e necessarie quelle di Sila e AVT Varese; utile, per riflettere sulla situazione geografica di trafficato “snodo” quella della polizia locale di Malnate, lungimirante quella dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Varese e di Regione Lombardia –STER Varese.
«Il discorso della mobilità va affrontato a livello di sistema – spiega il presidente di Varese Europea, Arturo Bortoluzzi – Soggetti diversi devono unirsi tra loro per poter decidere e stabilire un da farsi». Ma è una soluzione necessaria per «centri urbani pieni di smog e caos, e sui quali è il caso di riflettere per renderli più fruibili» ha spiegato l’assessore Salvatore Giordano. Insieme, tra pubblico e privato, perchè: «Solo la sinergia tra enti pubblici e privati permette di ottenere obiettivi importanti» ha aggiunto al proposito Filippo Ciminelli, segretario generale del Comune.
Organizzato da Varese Europea nell’ambito del Progetto Vainbici, il progetto ha avuto la direzione scientifica dell’Associazione Euromobility.
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