Berlusconi:”Inchieste sulla P3 sono un polverone”

Il presidente del Consiglio minimizza gli scandali che stanno sommergendo i vertici del suo partito. "Hanno parlato di P3 ma sono quattro pensionati sfigati che si sarebbero messi insieme per cambiare l'Italia"

«È tutto un polverone». Il presidente del Consiglio decide di sciogliere così l’ultimo scandalo che sta sommergendo i suoi uomini. «Non state a leggere i titoli dei giornali, stamattina hanno parlato di P3 ma sono quattro pensionati sfigati che si sarebbero messi insieme per cambiare l’Italia, ma se non ci riesco io…». E dunque traccia la via d’uscita, «finiscono sui giornali le conversazioni anche di persone che non sono indagate e che non c’entrano nulla. Questo sta continuando anche adesso», la legge sulle intercettazioni diventa a questo punto «doverosa».
È quindi un Berlusconi che nega a tutto quello che è intervenuto a proposito degli scandali che stanno sommergendo i big del Pdl, dal coordinatore nazionale Denis Verdini, al braccio destro del presidente Marcello Dell’Utri condannato in secondo grado a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, al sottosegretario all’economia Nicola Cosentino sul quale pende un mandato di cattura per concorso in associazione camorristica neutralizzato dalla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera.
Un polverone, secondo il presidente del Consiglio, sarebbe anche l’inchiesta sulla “P3”, l’associazione segreta scoperta dai pm che ruotava attorno alla figura del faccendiere Flavio Carboni e che avrebbe messo in atto pressioni sui vertici istituzionali dello stato per modificare nomine e sentenze, nonché costruito dossier falsi per screditare avversari politici.

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Pubblicato il 14 Luglio 2010
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