Giovannelli se ne va

Il direttore di Varesenews, ad agosto, percorrerà tutte le strade lungo la costa da Ventimiglia a Trieste in sella alla sua Vespa. E racconterà l'Italia sul nostro giornale, con un blog, sull'Unità, La Prealpina e Radio Number One

Percorrere tutta la costa italiana, da Ventimiglia a Trieste, a bordo di una Vespa. Sono 30 tappe, in soli 30 giorni. L’impresa, che per molti ha dell’incosciente e per altri del romantico, è un sogno espresso molti anni fa da Marco Giovannelli, direttore del nostro giornale. Il tutto era nato nel 1985, quando Michele Serra raccontò il suo giro delle coste italiane a bordo di una Panda, con tanti aneddoti raccolti nel libro "Tutti al mare".

Da quella lettura Marco si era messo in testa un’idea, che continuava a ripetersi: ripercorrere quello stesso viaggio a bordo della sua Vespa. C’è voluto del tempo ma ora quel progetto diventerà realtà: il 1° agosto Marco partirà, da Ventimiglia fino a Trieste. Dato che nella vita di Marco Internet è stata una rivoluzione, non potrà farne a meno nemmeno per questo viaggio. Così ha deciso di raccontarlo su un blog e in una rubrica di VareseNews, ma anche con due pagine al giorno sul quotidiano "L’Unità", con due collegamenti quotidiani con Radio Number One e con una pagina quotidiana su "La Prealpina".

Insomma quello che era un "semplice" sogno, oggi è diventato un vero progetto, che per il mese di agosto porterà virtualmente i lettori di VareseNews in ferie, nelle località di mare più belle del paese. Dato che l’obiettivo di Marco sarà tirar fuori tante curiosità dalle coste italiane, iniziamo già oggi a tirar fuori qualche curiosità dal suo viaggio. I lettori, però, potranno fargli direttamente le loro domande e dare i loro consigli sul viaggio: questa esperienza è interattiva e potrete seguirla da subito sul blog ufficiale dell’iniziativa.

Prima curiosità: come è nato l’amore per la Vespa? In molti non la considererebbero il mezzo migliore per un viaggio così lungo…
«La prima Vespa l’ho avuta con un prestito, poi trasformatosi in regalo, da Nadia una carissima amica conosciuta grazie al Circolino di Bosto. Il Circolino, tra l’altro, è il luogo da cui poi sarebbe nato anche VareseNews. La passione vera e propria per la Vespa, però, nacque dalla visione di "Caro Diario" di Nanni Moretti: si tratta di un amore recente, nato a 35 anni, da giovane non ho mai avuto interesse per scooter, moto o mezzi del genere. Da lì, però, non mi sono più staccato ed ho sempre viaggiato in Vespa, a parte una pausa forzata».

Cioè?
«L’unico periodo di separazione dalla Vespa risale a circa due anni fa, quando dopo un incidente rimasi fermo a letto per alcuni mesi. Pensavo che non ne avrei più presa un’altra perché mi ero spaventato, in realtà l’astinenza è durata solo nove mesi, poi ho sentito subito l’esigenza di tornare "in sella"».

L’idea di realizzare questo viaggio, però, ha preso seriamente forma solo in quel periodo di convalescenza…
«È vero, quella pausa fu quasi… terapeutica. Già da una decina di anni, dopo aver letto il libro di Michele Serra, mi era entrata in testa l’idea ripercorrere il suo viaggio, ma non trovavo la chiave di lettura adatta a riproporlo in modo originale. In quei giorni senza Vespa, costretto a letto, mi avvicinai al mondo dei social network, come i blog o Facebook. Da lì l’illuminazione: il modo di viaggiare, da Michele Serra a oggi, è cambiato ed è differente, perché oggi c’è la tecnologia».

Cosa distinguerà il tuo viaggio da quello di Serra?
«Serra non poteva condividere il suo viaggio con il mondo, pensa che per comunicare con la redazione doveva usare i gettoni della cabina telefonica… Per noi oggi i gettoni sono introvabili, in compenso abbiamo strumenti come l’iPhone che ci consentiranno di condividere il viaggio con tutti e in tempo reale. Sarà un viaggio di condivisione, già partito oggi con il tamtam della rete».

Quali differenze ti aspetti di vedere, rispetto all’Italia dipinta nell’85?
«L’Italia è cambiata in maniera profonda: non c’erano i cellulari, c’era la lira, c’erano le frontiere, non c’erano i neri… Serra incontrava pochissimi russi e ne parlava, oggi in alcune zone c’è una diversità di etnie davvero ampia. Insomma di cose ne sono cambiate davvero tante e questo sarà un viaggio diverso, perché l’Italia e il mondo sono cambiati, in alcuni casi in peggio e in altri in meglio».

I sogni sono qualcosa di personale, con tempi di maturazione decisamente particolari. Perché hai deciso proprio ora di realizzare questo viaggio? Ci pensavi da anni…
«Io credo che molto sia nelle emozioni che sono importanti, perché sono il filtro attraverso cui vediamo tutte le cose. Ed oggi per me tutto è diverso rispetto ad alcuni anni fa, credo siano quelle giuste per vivere questo viaggio. E poi sono stato letteralmente trascinato da tutte le persone che ci hanno creduto. VareseNews, L’Unità, Prealpina, Radio Number One… tutti mi hanno spinto a realizzare quest’impresa».

Come hanno reagito i tuoi figli quando gli hai detto del viaggio?
«Sara, mia figlia maggiore, si è coinvolta pienamente chiedendomi continuamente di questo viaggio e dandomi consigli sulla preparazione. Il più piccolo guarda più distaccato, ma sarà un’esperienza per tutti: è il primo mese intero in cui saremo totalmente separati».

È possibile raccontare l’Italia in 30 giorni?
«È difficile. Vivrò un’esperienza e proverò a raccontarla dal mio punto di vista. Sarebbe presuntuoso dire che capiremo ogni singola città, ma l’idea è quella di unire diverse storie e diversi ritratti che raccontino questo viaggio. Sicuramente faremo un bozzetto, spero gradevole, di questo paese così ricco di sorprese».

Il viaggio sta per iniziare, potete seguirlo da subito sul sito invespa.com.

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 28 Luglio 2010
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.