Il sindaco di Veddasca “Non ho emesso alcuna ordinanza di macellazione”

Il Primo Cittadino del comune replica alla notizia del lettore in cui si raccontava la storia delle cavalle (Luna e le altre) "libere" e a rischio macello. «L'eventuale decisione di abbattimento dei cavalli è di esclusiva competenza e responsabilità dei proprietari»

Spett.le Varesenews,
sono Adolfo Dellea, Sindaco di Veddasca. Sono stato chiamato in causa in un articolo comparso sul vostro quotidiano on line e mi sembra doveroso, soprattutto nei confronti dei miei concittadini, rispondere a quanto pubblicato in merito al “problema” dei cavalli in Veddasca.

Voglio precisare innanzitutto che NEL COMUNE DI VEDDASCA NON ESISTE NESSUNA ORDINANZA SINDACALE CHE IMPONGA L’ABBATTIMENTO DEI CAVALLI. Infatti né l’attuale amministrazione né quella precedente hanno mai assunto provvedimenti impositivi di questo tipo. L’eventuale decisione di abbattimento dei cavalli è di esclusiva competenza e responsabilità dei proprietari.

Smentisco pertanto quanto asserito nell’occhiello dell’articolo in questione. Questa falsa notizia ha dato origine ad un’informazione distorta e totalmente non corrispondente al vero con tutte le conseguenze negative nei miei confronti e nei confronti dell’Amministrazione Comunale che presiedo. Sarebbe stato forse troppo semplice chiedere informazioni presso gli uffici comunali circa l’esistenza di un tale provvedimento? Comunico con grande dispiacere di avere ricevuto in seguito alla pubblicazione di questa notizia parecchie mail di commento e anche alcune contenenti minacce contro la mia persona che mi vedono costretto a ricorrere alle vie legali.

Tutto ciò premesso ricordo che l’Amministrazione di Veddasca ha sempre avuto ammirazione e rispetto per le aziende agricole e gli allevatori operanti sul suo territorio, vedasi Agriturismo Pian du Lares e APA (Associazione Provinciale Allevatori) cui abbiamo affittato ad un costo simbolico decine di ettari di pascolo, collaborando con esse e dando aiuto fattivo allo svolgimento ed alla crescita di queste attività così peculiari per il nostro territorio; siamo infatti pienamente consapevoli della loro importanza per lo sviluppo della nostra valle e per evitarne lo spopolamento assicurando un lavoro in loco.
È nell’ambito di questi terreni dati in uso ed in queste aree specificatamente adibite a pascolo che devono essere mantenuti e fatti pascolare gli animali in modo libero ma allo stesso tempo in una zona protetta e delimitata, a tutela di tutti compresi i capi di bestiame stessi. Ad esempio l’Associazione Provinciale Allevatori predispone ogni anno una recinzione con fili elettrici dove gli animali pascolano senza problemi di sorta (circa 80 capi bovini).

Il problema dei cavalli nasce dal fatto che gli stessi si muovono completamente liberi e invadono le vie interne dei paesi sporcando e arrecando danni tanto che molte persone (specie le persone anziane) non si sentono affatto sicure per la loro incolumità nell’incontrare questi animali nelle strette viuzze, magari anche nelle ore serali o notturne.

Di fronte a queste problematiche, espresse numerosissime volte e con tono preoccupato da molti degli abitanti della valle, si è cercato di porre rimedio portando all’attenzione dei proprietari dei cavalli il problema ed invitandoli a trovare un’adeguata soluzione. D’altro canto è assurdo equiparare questi cavalli ad animali selvatici quali le lepri o le volpi o simili in quanto essi hanno un proprietario ed il proprietario è obbligato ad accudirli e a custodirli adeguatamente. E’ dovere del Sindaco sollecitare quindi gli imprenditori agricoli a trovare essi stessi un modo di contemperare le loro esigenze con le altrettanto comprensibili esigenze della popolazione locale che non accetta la presenza di cavalli incustoditi nei paesi. Questo sentire della popolazione è un dato di fatto di cui il Sindaco non può non tenere conto. Inoltre vi sono ragioni di sicurezza che non possono essere trascurate: se per caso dovesse succedere qualche grave evento allora in molti (magari gli stessi che oggi mi accusano di essere il colpevole dell’abbattimento dei cavalli) domani saranno i primi ad accusarmi di non avere pensato al problema e di non avere fatto nulla per proteggere la sicurezza dei miei cittadini (il cui primo responsabile è il Sindaco stesso).

Devo precisare in modo chiaro e categorico che i cittadini di Veddasca chiedono semplicemente che i cavalli non circolino incustoditi all’interno dei paesi (il problema non riguarda solo Armio ma anche le frazioni di Lozzo, Biegno e Graglio); i miei cittadini non sono certo intolleranti o pregiudizialmente contrari ad ogni attività di allevamento o pascolo ma sono pienamente coscienti che un prodotto particolarmente apprezzato come la formaggella del luinese nasce proprio dal latte degli animali al pascolo in Veddasca, come altrettanto sanno che qualunque presenza che ritorna sul nostro territorio e si industria nella difficile arte dell’allevamento o di attività agricole biocompatibili è un apprezzabile presenza e un presidio contro lo spopolamento ed il degrado del nostro territorio montano. A tale riguardo si richiama ad un’attenta lettura del nostro programma amministrativo dove abbiamo espresso l’attenzione e lo sviluppo di tutte le attività di tipo agricolo, sia quelle ad oggi operanti sia alla promozione di eventuali future nuove attività che vorranno insediarsi in valle.

L’articolo apparso nei giorni scorsi è stato per noi sorprendente e ci ha anche amareggiato in quanto abbiamo sempre avuto rapporti corretti, anche se non sempre facili, con le aziende agricole locali e siamo sempre stati disponibili all’individuazione di soluzioni condivise e di buon senso, nel rispetto dei reciproci ruoli. A tal proposito ribadisco nuovamente in modo deciso che il sottoscritto non ha mai emanato alcuna ordinanza di abbattimento dei cavalli né alcun provvedimento in tal senso è stato assunto da parte del consiglio o della giunta comunale. Ho anzi invitato al Consiglio Comunale del 2 ottobre 2009 gli allevatori locali per consentire loro di esprimere eventuali problematiche ed esigenze connesse alla propria attività di fronte a tutti i consiglieri comunali a conferma dell’attenzione di questa Amministrazione nei loro confronti.

È stato spesso evidenziato che i cavalli presenti al lago D’Elio non creano alcun problema. Il motivo è molto semplice: questi cavalli non scendono al di sotto di una certa altitudine e quindi non raggiungono mai i paesi sottostanti di Musignano, Campagnano, Garabiolo, eccetera e questo è l’esatto opposto di quanto purtroppo avviene da noi. In tal caso è evidente che non si vengano mai a creare le condizioni per l’insorgere di alcuna difficoltà.

Concludo esprimendo la convinzione che questo problema che dura ormai da diversi anni debba e possa essere risolto in modo adeguato ed in tempi non più procrastinabili dai proprietari o gestori dei cavalli, innanzitutto provvedendo ad un’adeguata cura e custodia degli stessi e di tutti gli altri animali (bovini, caprini, ecc.). E’ evidente che il perdurare di questa situazione non potrà che incidere negativamente nel rapporto tra amministrazione comunale, cittadinanza e allevatori. E questo è un pericolo che deve essere scongiurato perché è l’esatto opposto di quanto auspicato dal sottoscritto e dall’intera Amministrazione Comunale.

Il Sindaco di Veddasca Adolfo Dellea

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 01 Luglio 2010
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