Varese di lusso: abbattuto anche il Milan
Nell'amichevole di Masnago i biancorossi travolgono la squadra di Allegri con un netto 2-0 cui va aggiunta una traversa di Gambadori. Di Buzzegoli e Cellini le reti dei padroni di casa. E arriva anche Mustacchio
Il fattore Masnago colpisce ancora, anche quando l’avversaria si chiama Milan e vive lontana anni luce dalla periferia della Lega Pro. Il Varese stende infatti i rossoneri con due gol e una traversa, presentandosi così da protagonista sul palcoscenico del calcio che conta: gli eroi di giornata sono Cellini e Buzzegoli, che riannoda così i fili con la promozione di metà giugno realizzando la prima rete stagionale al Franco Ossola. D’accordo, il Milan ha nelle gambe solo un paio di giorni di allenamento, annovera assenti illustri e appare lontano anni luce da una condizione decente, però è anche vero che pure i ragazzi di Sannino non vantano una forma strepitosa ma hanno dalla loro volontà e doti tecniche che permettono ai tifosi di sognare. Venerdì prossimo ci sarà la controprova, con il Genoa che verrà a fare visita al Varese per testarne la solidità mostrata quest’oggi: intanto però il pubblico biancorosso può godere per un risultato che dev’essere un incentivo per la campagna abbonamenti (ormai imminente) oltre che una soddisfazione da aggiungere alla lunga lista di questi anni. A margine, in tribuna, c’era anche il talentuoso Mustacchio, da tempo obiettivo di mercato di Luca Sogliano, in procinto di firmare il contratto.
COLPO D’OCCHIO – C’è davvero tanta gente a Masnago dove la curiosità per la “prima” del nuovo Milan di Allegri è pareggiata da quella per il Varese di Sannino giunto ormai all’inizio dell’avventura in serie B. In tribuna d’onore sono tanti i volti noti anche se questa volta non spunta Silvio Berlusconi. Accanto ai dirigenti rossoneri e allo stato maggiore dei politici locali c’è anche un’ampia rappresentanza della Juventus guidata da Delneri e soprattutto da Beppe Marotta. Una presenza d’altri tempi al pari della voce del mitico Johnny Leonardi, speaker di Masnago per ben 28 anni, che nel prepartita torna a risuonare dagli altoparlanti.
IL PRIMO TEMPO – Pochi minuti di Milan vengono subito cancellati dall’accoppiata Neto Pereira-Buzzegoli: il brasiliano fugge elegante a sinistra, alza gli occhi e vede l’inserimento perfetto del regista toscano che dal limite fa partire un rasoterra che fa secco Abbiati. La risposta dei rossoneri, se così si può chiamare, è pressoché inesistente: un paio di cross controllati da Moreau e altrettanti passaggi in profondità che non trovano destinatari. Bisogna così guardare dall’altra parte, per vedere un Abbiati costretto a uscire di piedi per anticipare il rapido Cellini al limite dell’area. Poco dopo il 25’, finalmente, gli ospiti sono pericolosi: prima un tiro secco di Flamini costringe Moreau a un doppio intervento, poi il portiere francese si ripete su gran punizione di Seedorf che in quella porta decise un Varese-Milan di qualche anno fa.
Il Varese allora si arrabbia e alla mezzora raddoppia: su un passaggio fallito da Kaladze (tutto solo) si inserisce come una saetta Zecchin che serve Cellini il quale mette a sedere Abbiati e insacca di destro il 2-0.
La palla buona per ridurre le distanze arriva sulle scarpe gialle di Borriello, e forse anche per questo il suo tiraccio è ancora più evidente. La palla torna dalla parte opposta dove Abate stende Zecchin al limite: punizione e barriera che devia in angolo la bomba dell’esterno veneto. E’ ancora lui al 43’ a costringere Abbiati al miracolo dopo un’azione strepitosa in collaborazione con Cellini, autore di un assist di tacco, ultima emozione di un primo tempo colorato di biancorosso.
LA RIPRESA – Sannino e Allegri nell’intervallo rivoluzionano le formazioni ma nei primi minuti sono ancora i padroni di casa ad andare vicini al gol, prima con una percussione di Nadarevic e poi con un tiro cross di Cazzola che si perde a un soffio dal palo di Amelia. Ci prova anche Pato su bel traversone basso di Ambrosini, ma il piatto destro del brasiliano è da dimenticare. Al 12’ lo stadio si scalda perché Sannino richiama in panchina Daniele Buzzegoli, l’eroe della promozione, per lasciare il posto al pretoriano Gambadori. La partita regala poca sostanza per lunghi tratti, fino a quando (24’) Yepes in mischia si vede respingere sottoporta un pallone deviato a qualche modo.
Oddo prosegue una partita disastrosa regalando un pallone a Tripoli sulla trequarti: Bonera lo abbatte e consegna una punizione a Gambadori. Gran bordata del centrocampista e traversa piena a legittimare il vantaggio del Varese. Alla mezz’ora altro boato dei tifosi biancorossi, questa volta per una sostituzione: a entrare in campo è infatti Franco Lepore e la gente gli tributa un meritato e lungo applauso. Si vede anche il corazziere Eusepi che offre una palla d’oro a Tripoli ma la “zanzara” si incarta in mezzo all’area e permette a Yepes di allontanare.
In fin dei conti nel Milan il più vivace è il giovane Oduamadi che al 42’ sfiora il palo da lontano; poco dopo si fa notare anche Rodrigo Café, la riserva di Moreau, che respinge in tuffo un bel tiro di Verdi, altro giovane talento rossonero. Non c’è più tempo: il fischio finale arriva mentre il pubblico di casa intona gli “olé” a ogni passaggio, come nel più classico dei “torelli”. Effetti speciali che paiono di un altro mondo e invece vanno in onda a Masnago, per la gioia di chi si è innamorato di questa squadra.
Varese – Milan 2-0 (2-0)
Marcatori: Buzzegoli (V) al 6’, Cellini (V) al 30’
Varese I tempo: Moreau; Pisano, Pesoli, Camisa, Armenise; Zecchin, Buzzegoli, Corti, Carrozza; Cellini, Neto Pereira. All. Sannino.
Varese II tempo: Café; Pisano (Furlan dal 40’), Pesoli (Figliomeni dal 10’), Preite, Armenise (Edenilson dal 25’), Cazzola, Buzzegoli (Gambadori dal 12’), Osuji, Nadarevic (Lepore dal 30’); Cellini (Tripoli dal 16’), Eusepi.
Milan I tempo: Abbiati; Oddo, Bonera, Kaladze, Jankulowski; Abate, Ambrosini, Flamini; Seedorf; Pato, Borriello. All. Allegri.
Milan II tempo: Amelia; Oddo, Bonera, Yepes, Antonini; Flamini (Novinic dal 30’), Strasser, Ambrosini (Merkel dal 16’); Seedorf (Verdi dal 25’); Inzaghi, Pato (Oduamadi dal 28’).
Arbitro: Tidona di Torino (Gualtieri, La Grotteria).
Note. Giornata calda, serena e ventosa, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: nessuno. Calci d’angolo: 10-4 per il Milan. Spettatori: oltre 5.000.
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