I finiani: “Anche altri passeranno con noi”

Costituito il gruppo autonomi in provincia ma i futuristi rimangono nel centrodestra. "Non ci dimettiamo , anche l'Udc è nelle giunte"

Futuro e libertà costituirà un gruppo autonomo in consiglio provinciale, dove i finiani diventano un nucleo di tutta rilevanza, con tre consiglieri, e due assessori. Si tratta dei consiglieri Marco Colombo di Gallarate, Paolo Enrico di Luino, Domenico Marchetta di Varese. Con loro gli assessori Giuseppe De Bernardi Martignoni (attività produttive e innovazione tecnologica), Andrea Pellicini (formazione professionale e istruzione).
Si tratta di uno dei primi embrioni del partito di Fini negli locali lombardi ma non significa che i finiani usciranno dalle maggioranze. E’ vero invece il contrario. «Ci dimettiamo fin da ora da tutti gli incarichi che abbiamo dentro il Pdl – spiega Luca Ferrazzi l’ex assessore regionale che guida la pattuglia dei transfughi – ma intendiamo continuare a sostenere lealmente le giunte di centrodestra di cui facciamo parte».
Un aneddoto: non ci sarà nessuna guerra sulle chiavi della sede di via Piave, divisa tra ex An berlusconiani e finiani, ma Ferrazzi si concede una battuta: «Le bollette le stiamo pagando noi però».
I futuristi lanciano un messaggio politico distensivo ma fermo a Lega e Pdl. E’ nella logica delle cose che i finiani siano in fase di scissione del partito di Berlusconi anche se ne fanno ancora formalmente parte. Ma non per questo accetteranno di essere cacciati dai posti di responsabilità nelle giunte. L’argomento è politico e suona così: «Non c’è ragione perché gli assessori cedano il loro posto, vorrei ricordare che a Varese come in altri posti, l’Udc è ancora nelle giunte di centrodestra mentre in parlamento è all’opposizione. Non si vede perché debbano essere gli assessori di Futuro e libertà e cedere i posti, visti che noi in parlamento sosteniamo il governo Berlusconi».
L’ex assessore regionale ricorda inoltre che i circoli sono già arrivati a 29 in provincia e che la crescita del gruppo non è finita qua: «Presto verranno con noi altri consiglieri, sia degli ex di Forza Italia sia di liste civiche». Rispetto alla Lega Ferrazzi è persino conciliante. Nonostante alcuni esponenti come il presidente della provincia Galli lo abbiano definito una persona di cui non fidarsi: «Facciamo il gruppo autonomo ma non siamo nemici, non abbiamo recriminazioni da fare sulla Lega, garantiremo comunque sostegno leale e di buonsenso». Il coordinatore dell’associazione Generazione Italia Piero Pellicini sostiene sia «meglio una pace contrattata che una guerra perenne».

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 08 Ottobre 2010
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