Il sindaco investigatore… tra i rifiuti
Dai sacchetti abbandonati nei boschi si trovano le tracce per arrivare ai colpevoli. E anche il primo cittadino Tarantino si mette all'opera
I controlli hanno già permesso di “pizzicare” qualche furbo durante l’estate. Ma da oggi le verifiche sui rifiuti abbandonati si faranno più serrate, tanto più che anche il sindaco Leonardo Tarantino si è messo a “investigare” frugando nei sacchetti. «Tra i rifiuti – spiega il primo cittadino – troviamo ricevute bancarie, buste paga e altri documenti. Attraverso questi risaliamo a chi ha abbandonato i sacchetti nei boschi e nelle strade». Il fenomeno è ancora relativamente diffuso, anche se il numero di sacchi recuperati dice di un’incidenza percentuale molto bassa. «Il problema è che costa tanto alla collettività, in termini di risorse umane ed economiche».
Ovviamente la “indagine” del sindacofatta aprendo i sacchetti davanti al municipio è solo dimostrativa.
La raccolta ogni giorno è fatta dagli operai del Comune, che sono impegnati per alcune ore al giorno a recuperare decine di sacchetti soprattutto lungo le strade periferiche, verso i boschi. «Stiamo facendo controlli più attenti, un agente della polizia locale – continua Tarantino – è a disposizione per raggiungere gli operai impegnati nella raccolta». Solo la presenza del vigile al momento dell’apertura degli involucri, infatti, consente di usare le “prove” scovate nei sacchetti per multare i cittadini poco educati. Le sanzioni vanno da 25 a 500 euro, ma possono salire fino a 620 per i rifiuti speciali, come ad esempio l’amianto. Già durante l’estate alcune persone che avevano abbandonato rifiuti sono state rintracciate grazie all’indagine sui documenti. E il sindaco ora promette di impiegare anche le telecamere, non solo fisse, ma anche in postazione mobile. Mentre si lavora anche sul versante educativo, per consolidare gli ottimi risultati ottenuti finora: «Siamo al secondo posto della "classifica" dei Comuni ricicloni della provincia. Ma l’anno prossimo vorremmo essere al primo posto»
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