Amsc punta sul fotovoltaico
L'azienda installerà e metterà in produzione entro la primavera vari pannelli solari sugli edifici di sua proprietà; obiettivo, produrre "in casa" l'8% dell'energia consumata
Il fotovoltaico "tira" alla grande: complice anche la scedenza del 1° maggio, data dalla quale si passerà dall’attuale conto energia, convenientissimo, ad un nuovo conto energia un po’ meno remunerativo (-20%), da più parti "si corre" ad installare i pannelli, ormai efficienti e di costo abbordabile.
Anche Amsc a Gallarate si muove, riprendendo da dove era stata costretta a fermarsi: dalla maxigara energetica da 100 milioni, andata deserta, come ricordava il presidente del gruppo Nino Caianiello (di teleriscaldamento si tornerà a parlare se e quando ripartirà il progetto della Sky City a sud della superstrada 336). Tirata una riga e andati a capo, si riparte dagli appalti relativi invece al fotovoltaico, con particolare interessamento della sede Amsc di via Aleardi, ma anche, nei prossimi mesi, della piscina Moriggia. Con Caianiello che al riguardo dell’impianto natatorio, vista la bufera nei rapporti con la società sportiva del nuoto, preannuncia una prossima controffensiva nella comunicazione.
L’obiettivo che Amsc Impianti&Servizi e Amsc spa si pongono è di avviare entro la primavera, e come detto tassativamente entro il 1° maggio, la produzione di energia elettrica da pannelli solari. L’impegno sul fronte fotovoltaico segue quello che ha portato alla creazione del distributore di metano per autotrazione, sempre in via Aleardi. Se per quest’ultimo si erano investiti 600mila euro, per i pannelli solari si impegneranno 2,3 milioni di euro in una prima fase di interventi che comperteranno anche taluni interventi strutturali fra cui una delicata bonifica da Eternit su un tetto; quindi 900mila euro per il fotovoltaico alla Moriggia, con relativi interventi per il risparmio energetico; infine 2,5 milioni per un’ulteriore fase di realizzazione di impianti fotovoltaici, in corso di progettazione ma che potrà prendere il via egualmente l’anno prossimo. Impegni consistenti ma che, come ricordava l’ing. Guido Gioli, direttore generale di Amsc SpA, cadono in un momento assai favorevole: si parla di "investimento a costo zero" non solo perchè tutti gli impianti potranno comunque contare sul nuovo conto energia come incentivo, ma anche perchè le banche, riferisce, di questi tempi finanziano anche integralmente questo tipo di interventi, che possono contare su un ritorno sicuro. Anche la vita media dei pannelli, di vent’anni, ma potenzialmente anche di trenta, assicura che se per il primo decennio vi sarà un bilanciamento tra la spesa sostenuta e i ricavi, in quello successivo si dovrebbe poter ricavare un utile consistente dall’operazione, questa la convinzione spressa dal presidente della Impianti&Servizi, Alberto Ramponi. L’utile ambientale sarà pià immediato, se è vero che i pannelli produrranno energia equivalente tale da comportare il risparmio almeno teorico dell’emissione di 650 tonnellate l’anno di anidride carbonica (CO2). E di 5 tonnellate di polveri sottili, il che, con l’aria che tira a Gallarate e dintorni, non è da sottovalutare. Al termine della fase 2 l’energia prodotta attraverso pannelli toccherà i 15 milioni di Kwh l’anno, pari all’8% del consumo annuo del gruppo, conr elativa riduzione in bolletta, e anzi guadagno dalla vendita dell’energia prodotta e immessa nella rete Enel.
La prima fase del progetto, sui capannoni di via Aleardi, è imminente: interessati i tetti dei ricoveri per i mezzi dei servizi acqua-gas e della nettezza urbana. Si risaneranno i tetti rimuovendone l’amianto, con tutte le cautele del caso, e coibentandoli, anche epr ragioni di risparmio energetico; si interverrà sulle strutture per adeguarle alla posa dei pannelli. A dicembre partirà l’intervento sul ricovero automezzi, che vedrà installare pannelli per 300kw complessivi di potenza. Nello stesso mese al via i lavori sulle palazzine uffici: anche da qui sarà tolto l’Eternit dal tetto, e a seguire i pannelli installati produrranno fino a 69 kw di picco. Seguirà il risanamento dell’officina gas; il tutto dovrebbe essere pronto a metà marzo 2011. Entro allora Amsc dovrà aver definito il programma della fase 2, che prevde altri 500kw di potenza in pannelli solari da installare. Tra le idee per il futuro, poi, c’è quella di utilizzare gli altri spazi a disposizione di Amsc, stavolta non sui tetti ma a terra, visto che il nuovo conto energia è favorevole a questo tipo di installazioni.
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