Assist, rimbalzi e Thomas: così vince la Cimberio

Quando la squadra di Recalcati trova il modo di rendere inoffensivi i lunghi ospiti, Varese può scappare in contropiede con la velocità di Goss. E il tiratore si prende la palma del migliore

basket cimberio varese enel brindisiLA CURIOSITA’ – Non è inglese, non è francese e neppure qualche lingua orientale. Le strane voci che si sentono in sala stampa sono di tre giornalisti e operatori della tv estone, spediti qualche migliaio di chilometri più a sud per raccontare una partita di Kristjan Kangur. E il “nostro” non può deluderli: così infila le due triple che chiudono i conti.
 
LA CHIAVE – Brindisi si è presentata a Masnago con il primato dei suoi rimbalzisti, che rischiava di essere ancor più marcato con l’aggiunta di un’ala forte massiccia come Touré. E invece, pian piano, i califfi dell’area biancorossa hanno fatto il vuoto attorno a sé, anche favoriti dai tanti errori al tiro degli ospiti. Nei 41 rimbalzi della Cimberio nascono anche tanti dei canestri segnati da Varese.
 
LA STATISTICA – Detto dei rimbalzi e di altre prodezze individuali, gettiamo un’occhiata al dato più collettivo che c’è, quello degli assist. La Cimberio ne smazza 20 complessivi, una quantità industriale se pensiamo che non si segna poi tanto (73 punti). Un paio degli otto nati dalle mani di Goss poi, sono davvero da rivedere alla tivù.
 
IL DUELLO – Quattro anni di Nba tra Denver e Miami sono credenziali importanti per Yakhouba Diawara, ala francese di muscoli e talento che si temeva potesse fare danni alla Cimberio. Come disinnescarlo? Citofonare Righetti: l’ala riminese lo blinda fin dall’avvio e non lo lascia mai ragionare, finché suona la sirena conclusiva. Argento olimpico mica per caso.
 
L’AZIONE – Il punteggio è ancora in equilibrio quando Phil Goss (foto in alto di S. Raso) va a rapinare la palla a un avversario sotto il canestro di Varese. Prima ancora che i brindisini riescano a riorganizzarsi il play fila dalla parte opposta, resiste alla carica di Dixon e chiude il contropiede con un canestro in avvitamento che dà il 43-34 alla Cimberio. Un’azione che vale un diretto in pieno volto a Brindisi che da lì in poi non tornerà sotto le dieci lunghezze di margine.
 
MVP – Indovinello da settimana enigmistica: se sta bene, fa star male. Risposta: JOBEY THOMAS. La guardia americana quest’anno non ha ancora patito la maledetta fascite plantare che lo ha tormentato nelle ultime due stagioni; è in forma e sta colpendo a ripetizione ogni avversario che gli si mette di fronte. E l’Enel non fa eccezione.
 
PAGELLIAMO – Goss 7,5 (Realizzatore? Sì, ma con 8 assist), Rannikko 6 (Meno bene di altre volte), Righetti 7 (I suoi punti sono quelli sottratti a Diawara), Galanda 7 (Tanta sostanza in 25’), Thomas 8 (La leggerezza a canestro), Kangur 6,5 (Non sta bene, ma nel finale fa i canestri del ko), Cotani sv, Fajardo 6 (Spreme utilità nei pochi minuti che può giocare), Slay 7,5 (Varese voleva il pivottone d’area? Ecco 16 rimbalzi).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 novembre 2010
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