Giornata contro l’Aids: l’allarme non è rientrato

In occasione della Giornata mondiale, l'Asl di varese rende noti i dati dei contagi in provincia dimostrando una recrudescenza dei contagi

 Ricorre domani in tutto il mondo la Giornata contro l’Aids. Il virus HIV ben lontano dall’essere domato, continua a mietere vittime. Si tratta di persone infettate a cui la medicina viene incontro per evitare conseguenze drammatiche ma che vedono peggiorata la qualità della vita quotidiana.

L’AIDS si è configurata come una malattia legata ai comportamenti, per le sue modalità di trasmissione, e quindi prevenibile con un’adeguata informazione/formazione sui rischi.  Molto si è fatto dal punto di vista terapeutico, dunque, ma molto resta da fare per sensibilizzare tutti gli strati della popolazione sul più ampio tema della tutela della salute individuale e collettiva. Si stima che circa un quarto delle persone HIV positive presenti in Italia non sappia di essere infetto. Le stime effettuate sulla base dei dati disponibili indicano che in Italia sono attualmente presenti circa 160.000 persone HIV positive viventi, di cui circa 22.000 con AIDS.

I casi segnalati di AIDS, nell’ASL di Varese dal 2000 al 2009, sono stati 316 con un trend in discesa fino all’anno 2008. Da gennaio 2010 ad oggi, tra le persone residenti nella nostra Provincia, sono pervenute 59 segnalazioni di nuovi casi di HIV. I dati evidenziano l’importanza della prevenzione primaria, attraverso un processo di educazione sanitaria nei confronti dei cittadini, in particolare ai giovani, nel cui contesto é importante promuovere comportamenti sessuali “sicuri” per ridurre il rischio di contrarre o trasmettere l’HIV e altre infezioni trasmissibili per via sessuale. Non trascurabile è, inoltre, il ruolo della prevenzione secondaria mediante un accesso facilitato al test HIV e al trattamento antiretrovirale per le persone a rischio d’infezione.

L’ASL di Varese partecipa alla “Rete Nazionale dei Servizi di Counsellig Telefonico impegnati nella prevenzione dell’infezione da HIV e dell’AIDS”. L’intervento di counseling rappresenta una 
vera e propria relazione d’aiuto tra un operatore, con competenze scientifiche, comunicative e relazionali, ed un utente che esprime una richiesta di sostegno nelle proprie scelte comportamentali e nell’accesso alle strutture sanitarie che offrono possibilità diagnostiche e terapeutiche nel massimo rispetto della privacy.

Presso il Centro MTS, su appuntamento e mediante counseling telefonico al numero verde 800012080, è possibile effettuare il colloquio e la visita medica specialistica infettivologica, grazie alla convenzione stipulata tra la ASL e la Clinica di Malattie Infettive e Tropicali dell’Azienda Ospedaliero-universitaria Macchi di Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2010
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