Il mistero della valigia rossa

Compare spesso sui nastri trasportatori dei bagagli e fa fermare il cronometro che indica il tempo tra atterraggio e riconsegna. Rimpallo di responsabilità tra le società di handling

Il mistero della valigia rossa a MalpensaUna valigia misteriosa, che compare spesso sui nastri di Malpensa. L’ha notata più di un viaggiatore in fila davanti ai nastri trasportatori che consegnano i bagagli. E stamattina il Corriere della Sera ha portato allo scoperto il caso, attraverso la segnalazione di un lettore: «ho notato più volte – scrive il lettore del Corriere – come a Malpensa, sul nastro trasportatore di bagagli, appaia spesso una valigia rossa come prima valigia consegnata». La lettera fa notare come la comparsa della valigia rossa – riempita di vecchi giornali – abbia anche una conseguenza pratica: «la fortunata valigia fa fermare il cronometro che appare sui monitor che indica il tempo trascorso tra l’atterraggio e la consegna del primo bagaglio. Purtroppo dopo la valigia rossa, il nulla per 20 minuti prima che le altre valigie appaiano sul nastro». La segnalazione al Corriere chiama in causa direttamente il gestore aeroportuale, Sea. E qui nasce il mistero: di chi è la misteriosa valigia rossa?

Sea respinge al mittente le accuse e anzi si dichiara in qualche modo parte lesa: «Il caso documentato dal lettore – spiega una nota della società – fa riferimento a un volo gestito da un handler in concorrenza con Sea Handling (100% controllata Sea) e quindi Sea non avrebbe ovviamente nessun interesse a falsificare in positivo il dato di riconsegna del bagaglio». Il comportamento sarebbe però ingannevole nei confronti dei passeggeri e danneggerebbe la stessa Sea, perchè sarebbe una forma di concorrenza sleale. L’operatore che assicurava il servizio bagagli su quel volo era infatti la società internazionale di handiling Aviapartner. «Per questa ragione Sea sta valutando eventuali azioni legali nei confronti dei responsabili dell’accaduto». Anche perchè il passeggero-lettore ha aperto il bagaglio senza autorizzazione. Sea spiega che l’uso di un “bagaglio test” è una proceduta «che tutti gli handler utilizzano per sbloccare eventuali valigie o zaini che rimangono incastrati sui nastri di riconsegna. A tal fine sono appesantiti (in questo caso con riviste) e per tale ragione i passeggeri possono averli visti spesso».

La procedura viene confermata anche da Aviapartner, che però specifica che – in una nota stampa diramata nel pomeriggio – che la valigia rossa non era di sua proprietà e che «Aviapartner non applica questa procedura e pertanto si ritiene estranea ai fatti denunciati dal passeggero».
E la rilevazione del tempo di riconsegna “alterato”? Secondo Aviapartner «il primo bagaglio scaricato dal volo in questione è stato consegnato dopo 16 minuti, come confermato dal sistema di rilevazione aeroportuale». Quindi la società non avrebbe avuto alcun vantaggio.
La domanda rimane: di chi è la valigia rossa?

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Novembre 2010
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