L’Ascoli a caccia di punti accoglie il Varese
Sedicesimo turno di serie B. Scopriamo i marchigiani guidati da Castori: sette punti nelle ultime tre partite e una situzione societaria complicata che ha portato a penalizzazioni e deferimenti
Duro scoglio per il Varese nella sedicesima giornata del campionato di serie B. Per i biancorossi c’è l’Ascoli di mister Castori (foto dal sito www.ascolicalcio.net). Una squadra in netta ripresa dopo un inizio di stagione difficile, culminato con i tre punti di penalizzazione per il mancato pagamento delle ritenute Irpef e con il deferimento del presidente Roberto Benigni e dell’avvocato Massimo Collina sempre della società marchigiana. Una vittoria, quattro pareggi e due sconfitte in casa il ruolino di marcia di un team comunque di qualità, che per il momento ha raccolto 14 punti (senza contare in tre tolti dal giudice sportivo). Da quando i bianconeri sono nella mani dell’esperto mister Castori, chiamato al posto di Gustinetti, le cose, almeno sul campo, vanno decisamente meglio: pareggio col Novara e due vittorie esterne col Sassuolo e a Pescara per un totale di sette punti. Per sabato pomeriggio gli assenti sicuri sono il difensore Micolucci, squalificato, e gli attaccanti Bonvissuto e Romeo, out per infortunio. Castori schiera la squadra con un 4-5-1 piuttosto coperto, che trasforma in 4-4-2 o 4-2-3-1 a seconda di come va la partita. Tra i pali c’è Guarna, ventiduenne, cresciuto alle spalle dell’esperto Taibi gli anni scorsi e diventato estremo difensore affidabile e sicuro. In difesa squalificato Micolucci, dovrebbe rientrare Marino al centro al fianco del portoghese Faisca, mentre sui lati sono confermati Ciofani e Giallombardo. A centrocampo il terzino riadattato da mediano Gazzola, Pederzoli, Di Donato, Cristiano e
l’ex varesino Moretti (apparizione fugace in biancorosso nel 2008/2009, 7 presenze e poche gioie per il 22enne cresciuto nel Parma, portato a Varese da Gedeone Carmignani) sono i cinque che dovrebbero partire dall’inizio, con i recuperati Giorgi e Sommese, il giocatore più esperto e di qualità della squadra, pronti a subentrare. In avanti la punta centrale è il 23enne Lupoli (foto dal sito www.ascolicalcio.net), giocatore considerato a lungo come una delle possibili promesse del calcio italiano, partito da Parma alla volta dell’Inghilterra da giovanissimo con il collega di reparto Giuseppe Rossi (Lupoli all’Arsenal, Rossi al Manchester United), poi acquistato dalla Fiorentina e dato in prestito al Norwich, allo Sheffield United e al Treviso, senza mai trovare la fortuna sperata. Ad Ascoli sembra essere tornato a giocare come sa: non segna molto, si muove tantissimo e crea spazi preziosi per gli inserimenti dei centrocampisti. Quando serve Castori trova in panchina risorse utili alla causa degli ascolani: col Pescara è entrato e ha fatto gol il ventenne gigante bosniaco Djuric, lo scorso anno a Cesena, altre volte è stato importante l’apporto di Mendicino, anch’egli ventenne, cresciuto nella Lazio.
l’ex varesino Moretti (apparizione fugace in biancorosso nel 2008/2009, 7 presenze e poche gioie per il 22enne cresciuto nel Parma, portato a Varese da Gedeone Carmignani) sono i cinque che dovrebbero partire dall’inizio, con i recuperati Giorgi e Sommese, il giocatore più esperto e di qualità della squadra, pronti a subentrare. In avanti la punta centrale è il 23enne Lupoli (foto dal sito www.ascolicalcio.net), giocatore considerato a lungo come una delle possibili promesse del calcio italiano, partito da Parma alla volta dell’Inghilterra da giovanissimo con il collega di reparto Giuseppe Rossi (Lupoli all’Arsenal, Rossi al Manchester United), poi acquistato dalla Fiorentina e dato in prestito al Norwich, allo Sheffield United e al Treviso, senza mai trovare la fortuna sperata. Ad Ascoli sembra essere tornato a giocare come sa: non segna molto, si muove tantissimo e crea spazi preziosi per gli inserimenti dei centrocampisti. Quando serve Castori trova in panchina risorse utili alla causa degli ascolani: col Pescara è entrato e ha fatto gol il ventenne gigante bosniaco Djuric, lo scorso anno a Cesena, altre volte è stato importante l’apporto di Mendicino, anch’egli ventenne, cresciuto nella Lazio.Una squadra tosta, che ha un bisogno assoluto di punti e che con il nuovo allenatore ha trovato la quadratura del cerchio, nonostante le difficoltà societarie. Appuntamento allo stadio Del Duca sabato 20 novembre alle 15.
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