Quando a Induno Olona c’era il tram…

Appuntamento il 26 novembre, quando a Villa Pirelli alle ore 21 (ingresso libero – sala Cariplo) rivivrà la belle époque varesina attraverso musica, immagini e filmati d’epoca

Quando a Induno Olona c’era il tram… e ci sarà ancora, almeno per una sera. Appuntamento il 26 novembre, quando a Villa Pirelli alle ore 21 (ingresso libero – sala Cariplo) rivivrà la belle époque varesina attraverso musica, immagini e filmati d’epoca
 
Funicolari, tramvie, le splendide ville liberty di quando la nostra provincia era davvero un giardino di delizie che ospitava i ricchi turisti in cerca di quiete e clima salubre torneranno a materializzarsi davanti agli occhi degli spettatori catapultati in un vero viaggio nel tempo.
 
Durante la serata saranno proiettati alcuni filmati d’epoca recuperati e montati da Paolo Ricciardi, instancabile animatore del cenacolo di appassionati che ruota intorno al sito valganna.info; Ricciardi con un lavoro di raccolta e studio sul vecchio percorso della tranvia offrirà durante la serata una vera chicca: un documentario realizzato per l’occasione in cui, partendo dalle Bettole per arrivare a Ghirla, va alla riscoperta del percorso originale del vecchio “tranvetto”, conducendo lo spettatore passo passo e facendogli notare da piccoli particolari ancora esistenti come il vecchio percorso delle rotaie sia ancora in gran parte visibile; insomma, una specie di avventura alla “Indiana Jones”, considerando che la tranvia venne inaugurata nel primo tronco (Bettole-Induno) il 15 luglio 1903 e venne soppressa con l’ultima corsa del 28 febbraio 1955.
 
Durante la serata, inoltre, si rivivrà la grande epopea di Varese “Città Giardino”, con le funicolari, il Grand Hotel, insomma, un viaggio nell’immaginario della città, quello che ancora oggi vive nei quartieri più belli, come sant’Ambrogio e il Sacro Monte, senza dimenticare ovviamente l’aspetto che all’epoca aveva Induno, fatto riscoprire attraverso il montaggio di un grande numero di cartoline d’epoca, nelle quali tutti potranno giocare a riconoscere luoghi e case di oggi.
 
I filmati saranno accompagnati da una colonna sonora d’epoca suonata dal vivo dalla “Tramline band”, di cui fanno parte: Angelo Salpetro (tromba), Francesco Negrisolo (trombone), Roberto Carbone (clarinetto), Mario Motta (piano e arrangiamenti), Claudio Zibetti (chitarra e banjo), Stefano Giuliani (contrabbasso) e Lino Maculan (batteria). La serata sarà allietata anche dalla lettura di alcune poesie di Mariapia Di Stefano.
 
«L’epopea del tram della Valganna riporta le memorie indunesi alla splendida stagione liberty che ha significativamente segnato il nostro territorio – commenta l’assessore alla cultura Stefano Redaelli – e a questa stagione d’oro noi vogliamo rendere omaggio con una serie di eventi e di occasioni di approfondimento che nei prossimi anni portino i cittadini a riscoprire questo passato, recente eppure poco conosciuto».
 
Ma non deve trattarsi ovviamente di operazioni puramente nostalgiche: «L’amministrazione – puntualizza l’assessore – si è data fin da subito l’obbiettivo, ambizioso ma realizzabile, di recuperare la vecchia linea tranviaria magari attrezzandola come pista ciclabile; oggi sappiamo che a questa idea strategica potrebbe aggregarsi la neonata comunità Montana del Piambello, che in tema di “mobilità bianca” ha già dimostrato grande sensibilità, e proprio pochi giorni or sono ci è arrivata comunicazione che in vista di Expo 2015, anche l’Ordine degli Architetti di Varese vorrebbe approntare un progetto di ripristino della vecchia sede tranviaria; insomma una bella cosa del passato potrebbe tornare a rivivere, e Induno sarà ovviamente in prima fila nella promozione e nella valorizzazione del suo splendido territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 novembre 2010
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