La rotonda dell’A26? Rimane un miraggio
Da mesi i lavori sono dati per imminenti, ma si è ancora alla progettazione: tutto è in mano a Società Autostrade. La Provincia: "Noi abbiamo fatto la nostra parte"
L’intervento è atteso da tempo, da mesi si aspettava l’avvio dei lavori. Ma a pochi giorni dal Natale, la rotonda all’uscita autostradale dell’A26, a Besnate, rischia di rimanere ancora una volta un miraggio. «Noi abbiamo fatto la nostra parte, adesso è la Società Autostrade che deve procedere con la costruzione» spiega oggi l’assessore alla viabilità della Provincia di Varese Aldo Simeoni. Il gestore autostradale spiega che si sta completando la progettazione definitiva, che poi dovrà essere sottoposta agli Enti locali, per passare alla progettazione esecutiva: i tempi non sono ancora definiti
La costruzione della rotatoria è considerata necessaria per garantire sicurezza sulla strada Arsago Seprio-A26-Besnate, realizzata proprio a servizio dell’autostrada e dimostratasi molto pericolosa: qui gli incidenti si contano a decine. Dopo l’incidente mortale che coinvolse un giovanissimo, la Provincia (la strada è una provinciale) impose la svolta obbligatoria a destra, verso Arsago, per i veicoli in uscita, costruendo uno spartitraffico, e rese possibile l’ingresso solo ai veicoli provenienti da Gallarate/Besnate . L’intervento risolutivo era atteso in tempi brevi, tant’è vero che sono rimasti i cartelli gialli provvisori (nella foto): prima venne annunciato il via ai lavori per aprile, poi, dopo aver verificato la necessità di un parere paesaggistico (la richiesta è stata poi fatta dal Comune e approvata poi dalla Regione),
la scadenza fu rinviata ulteriormente. Così la soluzione provvisoria rimane in opera: chi esce a Besnate ed è diretto a Gallarate è costretto ad effettuare il lungo giro arrivando fino alle porte di Arsago, mentre spesso c’è chi fa il furbetto e si mostra in manovre pericolose per "aggirare" la svolta obbligata realizzata con new jersey in cemento. Con il risultato di moltiplicare il pericolo.
«Noi abbiamo fatto tutto, sia la Provincia, sia il Comune» ribadisce Aldo Simeoni, che ha sempre insistito sulla sicurezza stradale come primo punto da garantire. «Ora l’iter burocratico è compiuto, Società Autostrade deve iniziare i lavori». Dopo un lungo braccio di ferro, infatti, la Provincia aveva ottenuto che l’opera fosse realizzata da Anas e Società Autostrade (quest’ultima è stata identificata come il soggetto operativo). Il problema, però, rimangono gli appalti, che ora sembra siano necessari. Società Autostrade fa sapere infatti che si sta quasi per ultimare il progetto definitivo, che dovrà essere però sottoposto agli enti locali per passare al progetto esecutivo. I tempi, per ora, non sono ancora definiti. La società di gestione spiegherà nei prossimi giorni con una nota quale sarà la tempistica dell’opera.
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