Stop al treno austro-tedesco: niente fermate intermedie in Italia
Il treno OBB-DB era il primo esempio di servizio ferroviario in concorrenza. L'ente nazionale URSF ha deciso: "le fermate intemedie danneggiano il servizio regionale Trenitalia"
Il treno tedesco Milano-Alto Adige-Monaco? Ha già finito di vivere, almeno sulla tratta italiana. Il treno – sia chiaro – circola ancora, parte ogni giorno da Milano Porta Garibaldi. Solo che dopo Natale non potrà più effettuare fermate intermedie fino a che si trova sul suolo italico: lo ha deciso il 6 dicembre l’Ufficio Regolamentazione Servizi Ferroviari, l’autorità del Ministero dei Trasporti che regola la circolazione dei treni. Il provvedimento entrerà in vigore dopo Natale, per evitare ripercussioni sul traffico nel periodo natalizio.
Dopo il divieto di effettuare fermate intermedie imposto dall’URSF ad ArenaWays (primo operatore privato sul mercato interno, sulla linea Milano-Torino), è la volta della partnership DB-ÖBB-LeNord. Anche stavolta, secondo l’Ufficio Regolamentazione Servizi Ferroviari, i treni EuroCity che collegano il Nord Italia con Innsbruck e Monaco (foto www.tg-trains.com ) nell’effettuare fermate intermedie andrebbero a danneggiare l’attività regionale di Trenitalia. È la stessa motivazione che è stata data al divieto di fermate intemedie tra Torino e Milano per i treni di Arenaways.«Anche se le Regioni nelle loro dichiarazioni su tale decisione non hanno riscontrato alcun effetto negativo di tale operatività e hanno sottolineato invece tutti gli aspetti positivi per i viaggiatori, – spiega una nota della compagnia ferroviaria – l’Autorità ha emanato comunque questo provvedimento che avrà effetto a partire dal cambio di orario in vigore dal 12 dicembre 2010». Successivamente l’ufficio ministeriale ha deciso di spostare l’entrata in vigore del provvedimento di tre mesi, per timore di pesanti ripercussioni sul traffico natalizio. «Questa decisione è, a parere di DB, ÖBB e LeNord, né giuridicamente né economicamente equa in termini di concorrenza e contraddice tutti i regolamenti europei per la liberalizzazione dei trasporti internazionali a lunga percorrenza. Per tutelare i propri clienti DB, ÖBB e LeNord hanno intrapreso quindi azioni legali contro questa decisione che minaccia l’offerta qualitativamente elevata fornita dai tre partner». La decisione danneggia anche, in piccolissima parte, anche la Lombardia: Le Nord – società in mano alla Regione – è infatti il partner italiano scelto dalle ferrovie tedesche, con una scelta strategica anche per "posizionarsi" sul mercato del traffico passeggeri liberalizzato. Sono delle Nord infatti i macchinisti che conducono i treni dal Brennero a Verona e Milano.
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