Addio a Adriano Bozzolo

Lo scultore si è spento all'eta di 82 anni. Parte delle sue opere sono conservate nella Gipsoteca Pellini - Bozzolo

«Grande conoscitore della figura umana, Adriano Bozzolo la scompone rifacendola secondo un suo ideale modulo» scriveva Harry Burton qualche anno fa. La figura, femminile, per lo più è sempre stata al centro della scultura dell’artista di Marchirolo. A 82 anni Adriano Bozzolo si è spento lasciando al mondo dell’arte le sue opere in parte custodite nella gipsoteca del paese.
Originario di un’antica famiglia lombarda che sin dal 500 si stabilì nella Valmarchirolo nei pressi del confine italo-svizzero, era figlio d’arte con illustri antenati abili stuccatori e pittori, che venivano chiamati a decorare palazzi a Lucerna, Strasburgo, Vienna e in altre lontane contrade.
A vent’anni si era diplomato a Milano presso il Liceo Artistico di Brera, studiando contemporaneamente musica e pianoforte, studi che hanno lasciato tracce durature nella sua produzione artistica.  La sua prima opera che suscitò l’interesse della critica risale al 1954; si trattava di un gruppo scultoreo in bronzo, di oltre due metri di altezza, al quale sarebbe poi seguita tutta una più vasta produzione su soggetti sacri: tre bozzetti figurano negli Appartamenti Papali e un suo San Gerolamo in marmo di Candoglia viene posato su una guglia del Duomo di Milano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 febbraio 2011
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