Qualifiche e diplomi: come cambia la formazione professionale

Dallo scorso anno, la Formazione professionale offre due diversi titoli di tre o quattro anni e, per il futuro, lancia il quinto anno con l'esame di maturità

Dallo scorso settembre, la Riforma Gelmini ha profondamente innovato la Formazione professionale. Dall’anno scolastico 2010-2011, infatti, oltre alla FP sono istituiti i percorsi di “IFP” Istruzione e Formazione professionale dove oltre all’impronta “lavorativa” , ampio spazio trova anche il profilo culturale. Una commistione tra istruzione e formazione che lo scorso anno non è stata capita fino in fondo da studenti e genitori che, di fatto, l’hanno bocciata nei numeri.


Quella dell’IFP è una rivoluzione profonda che tenta di mettere in stretto contatto il mondo della formazione e quello dell’istruzione per renderli più flessibili e interattivi. La possibilità di passare da un sistema all’altro è garantito dalle “certificazioni delle competenze”, capacità e conoscenze che si acquisiscono alla fine di ogni singolo percorso. Il credito formativo diventa, così, una sorta di “bonus” corrispondente al percorso o alla frazione di percorso che la scuola presso cui ci si vuole trasferire deve valutare al fine di decidere a che punto del percorso formativo inserire l’allievo.
 
Le novità, però, riguardano anche i percorsi:  quelli di Istruzione Professionale di Stato sono quinquennali, articolati secondo lo schema 2+2+1. Non sono, quindi, più possibili “uscite di qualifica” al terzo anno. I percorsi di IFP mantengono invece la possibilità di conseguire una Qualifica triennale ed un diploma di Tecnico Professionale di IV anno (3+1).  I percorsi triennali e di quarto anno regionali di IFP possiedono un carattere meno teorico di quelli scolastici ed una maggiore aderenza agli aspetti lavorativi, senza però rinunciare ad una adeguata formazione culturale di base.
Inoltre, l’IFP regionale avvierà sperimentalmente dal prossimo anno un quinto anno che permetterà ai ragazzi di sostenere l’esame di maturità in scuole statali coerenti. A settembre, la Regione concederà un centinaio di doti ( la dote è la quota economica prevista per ogni studente) per il quinto anno, doti assegnate in gran parte a istituti milanesi. La sperimentazione, però, una volta entrata a regime verrà estesa a tutti i centri. Per il momento, infatti, rimangono ancora da chiarire i dettagli sull’organizzazione della maturità e sulla comparazione dei titoli di Stato.
 
L’offerta dell’IFP varesina prevede 20 percorsi TRIENNALI di  QUALIFICA, articolati in 32 profili,  e  24 percorsi di DIPLOMA di IV ANNO a livello, un ventaglio molto ampio che copre 15 aree professionali.  Il quarto anno di formazione permetterà al giovane di migliorare e approfondire le proprie conoscenze per un ingresso più consapevole nel mondo del lavoro.
Nel territorio provinciale, l’offerta formativa professionale per il prossimo anno si arricchirà di un corso per “ Operatore agricolo:addetto alle coltivazioni arboree erbacee edotofloricole”. L’Enap di Busto, dove si svolgerà il percorso,  ha stretto contatti e  collaborazioni con numerose aziende e con le principali associazioni di settore.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Febbraio 2011
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