Yamamay, che fatica! La vittoria arriva al tie break

Busto deve lottare fino all’ultimo per tornare al successo contro Castellana: troppi errori, decide Havelkova. Serena sostituita e fischiata

C’è la vittoria, ci sono i due punti. Partiamo da qui, dall’unico dato da salvare, per raccontare la tragicomica esibizione della Yamamay contro Castellana Grotte: una partita in cui la confusione ha regnato sovrana, con una serie infinita di errori e imprecisioni da parte delle bustocche che hanno chiuso, ancora una volta, con un modesto 34% in attacco. Su tutto domina il problema-Serena: la palleggiatrice è finita in panchina già nel secondo set, sommersa da bordate di fischi del pubblico (e Parisi non le ha risparmiato neppure una “passerella” a muro nel quarto set, naturalmente ancora sottolineata dalla disapprovazione dei tifosi). A sostituirla una Kim (foto a lato) certamente non impeccabile, ma che perlomeno ha regalato un po’ di logica al gioco delle bustocche, limitando il numero degli errori (ben 19 nei primi due set) e rendendosi molto utile anche in battuta. Per il resto positivi i 7 muri di Campanari, l’impatto di Meijners e il finale di gara di Havelkova, decisiva in un tie break per una volta dominato dall’inizio alla fine. Ma se è bastato appena contro una Florens coraggiosa e indomita (e poco più), certamente non potrà bastare nelle sfide che conteranno davvero.
 
LA PARTITAYamamay al via con la stessa formazione scesa in campo contro Bergamo (Meijners in panchina), mentre in casa Castellana l’unico dubbio della vigilia si risolve a favore di Caracuta in palleggio. Iniziano meglio le pugliesi che passano avanti 1-3; Havelkova pareggia subito i conti con un ace ma il turno di battuta dell’ex Ravetta (due ace) porta Castellana addirittura sul 3-10 scatenando i fischi del PalaYamamay. Crisanti e Havelkova sbagliano due volte per il 6-14 e Parisi deve ricorrere ai due time out; la Yamamay sembra rimettersi in carreggiata grazie a qualche regalo avversario (11-15), ma altri tre errori consecutivi valgono l’11-19 e convincono il coach a sostituire Havelkova con Meijners. L’olandese spinge in battuta e Busto recupera 4 punti, ma il set è ormai compromesso e lo chiude Menghi con la fast, per la verità assai dubbia, del 19-25.
Parisi riparte con la coppia Havelkova-Meijners nella speranza di migliorare un rendimento offensivo da incubo (26% con 9 errori). In effetti la Yamamay riesce a staccarsi sul 4-1 in avvio di secondo set, e pur con qualche difficoltà si mantiene avanti 10-6 grazie a Campanari; Castellana però non molla, e sul 12-10 piazza un altro break di 0-6 condito da una serie di errori bustocchi. Piovono fischi per Serena, sostituita da Kim. Campanari prova a tenere a galla la Yama con un muro su Ravetta (16-18) e Meijners, a segno tre volte di fila in attacco e a muro, da il là a un controbreak di 6-0 per il 22-20. È una Yama più sicura in difesa e più lucida in regia: ancora palla a Campanari ed è 23-21, poi Havelkova si procura due set point e Havlickova trasforma il secondo salvando in extremis il set.
Continuano però le difficoltà in attacco e in ricezione e un errore di Meijners porta Castellana sul 3-6 anche nel terzo; un errore di Okaka restituisce subito la parità (7-7). Si continua a lottare punto a punto (8-9, 13-11, 15-13) fino a quando, complice la solta battuta di Kim, Campanari mura due volte Menghi e Ravetta incendiando le polveri di Busto: “parzialone” di 5-0 per il 20-14. Meijners fa il resto, trovando due ace per il 24-15 e propiziando anche l’errore conclusivo di Moy.
Radogna conferma in regia Galeotti, entrata nel finale di terzo set. Castellana ritrova i punti di Okaka e Ravetta, mai a segno nel parziale precedente, che firmano il break del 5-8. Sul 7-10 la battuta di Galeotti scava voragini nella ricezione bustocca e consente alla stessa Okaka di siglare il 7-14; ci si mette anche l’arbitro a far arrabbiare il pubblico vedendo in campo un attacco assai dubbio di Menghi per il 9-15. Parisi ricorre a una soluzione inedita sostituendo Campanari con Marcon, decisiva in difesa nel punto del 13-16. Mejiners è strepitosa in questa fase: tre muri su Moy, Okaka e Ravetta e poi il pallonetto vincente del 19 pari. Menghi risponde però con altri due muri per il 20-22 e Campanari manda fuori il pallone del 21-23. Ravetta si procura due set point, Meijners spara sul muro di Ritschelova e si va al quinto set.
 
IL TIE BREAK – Sestetti invariati rispetto al quarto set. Si gioca sul filo della tensione, con tanta confusione in campo. Ritschelova sbaglia regalando il 5-3 alla Yamamay, che allunga sul 7-4 grazie a due attacchi consecutivi di Havelkova; ed è sempre Helena a mettere la sua firma sul 9-6 a cavallo del cambio di campo. Stavolta le soprese sono davvero finite: Kim sfrutta al meglio le mani del muro (11-7), Havelkova si inventa anche l’ace del 13-7 e il muro di Crisanti chiude definitivamente un quinto set, almeno quello, a senso unico.
 
LE INTERVISTE – Non ci sono certo facce felici in casa Yamamay, ma Carlo Parisi cerca comunque di salvare qualcosa nella prestazione delle sue giocatrici: “Teniamo buona capacità di soffrire per guadagnarsi i due punti, è una partita che ci consente di fare esperienza. Certo non è un buon momento, soffriamo la pressione di dover vincere per forza. Dispiace per il quarto set, che potevamo almeno portare ai vantaggi”. Sui problemi in palleggio, l’argomento del giorno, il coach è però evasivo: “Non intendo affrontare il discorso. Ma penso che il pubblico, che di norma si può solo elogiare, in questo caso avrebbe dovuto comportarsi diversamente. Fischiare un’atleta che è evidentemente in difficoltà non aiuta, ci sono momenti in cui la squadra deve solo essere sostenuta”. Con grande umiltà Mi Na Kim rivendica il suo ruolo: “So di non poter fare la differenza in questa categoria dal punto di vista tecnico, ma posso aiutare tanto sul morale e sulla fiducia, e qualche volta può bastare per cambiare le partite. Certamente ci abbiamo messo troppo a ingranare. Il pubblico? Sa che possiamo fare meglio e per questo si fa sentire, ci deve esaltare e non deprimere”. Donato Radogna non lesina i complimenti alle farfalle: “Questa squadra e il suo tecnico sono maturi per grandi risultati, hanno un organico molto equilibrato e al di là di qualche sconfitta potranno dire la loro nei playoff”. E anche Imma Sirressi è ovviamente felice del punto conquistato: “Quando giochiamo con le grandi squadre entriamo in campo con il sorriso perché sappiamo di non avere nulla da perdere, è più difficile quando abbiamo la pressione addosso. Nel tie break abbiamo mollato un po’, ma un punto non fa certo male”.
 
Yamamay Busto Arsizio-Florens Castellana Grotte 3-2 (19-25, 25-23, 25-15, 22-25, 15-7)
Busto: Carocci (L), Havlickova 23, Spirito ne, Valeriano, Kim 2, Marcon 1, Bauer, Meijners 19, Campanari 12, Serena, Crisanti8, Havelkova 16. All. Parisi.
Castellana G.: Galeotti, Moy 17, Caracuta 1, Okaka 10, Ravetta 19, Moretti ne, Menghi 11, Sirressi (L), Minervini, Ritschelova 7. All. Radogna.
Arbitri: Graziano Gelati e Armando Simbari.
Note: Spettatori 3136. Busto: battute vincenti 5, battute sbagliate 7, attacco 34%, ricezione 63%-51%, muri 17, errori 30. Castellana: battute vincenti 3, battute sbagliate 8, attacco 30%, ricezione 78%-57%, muri 10, errori 25.

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Pubblicato il 20 Febbraio 2011
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