Cimberio nervi saldi: espugna Bologna in volata

Varese passa a Casalecchio (69-71) dove non vinceva dal '99. Slay si mangia i pivot di casa, Goss segna due triple importanti poi i liberi di Stipcevic decidono il match

Quattro tiri liberi di Rok Stipcevic, realizzati davanti a un muro di tifosi avversari, regalano alla Cimberio un successo in volata (69-71) che ha tanti motivi per essere festeggiato. I due punti guadagnati a Casalecchio sono anzitutto dote importante in chiave salvezza ma si ammantano di storia se pensiamo che contro la Virtus, fuori casa, i biancorossi non vincevano dai playoff scudetto del ’99. Anche allora in panchina c’era Charlie Recalcati che stavolta vince quella partita a scacchi contro Lardo ipotizzata alla vigilia: la Cimberio esulta perché supera la Virtus in una delle sue specialità, i rimbalzi, e sopperisce così all’attesa partita dalle basse percentuali. Varese fa meglio anche al tiro, nonostante tutto, e non si fa scappare una grande occasione che la sospinge in classifica a quota 20. Sulla zona calda non cambia nulla, vista la vittoria di Brindisi, ma intanto Goss e soci restano a galla nel gruppone sospeso tra gloria e paura. Merito, l’abbiamo detto, del glaciale Stipcevic ma pure di Slay che – ben coinvolto dai compagni – piazza giocate pesanti (e 21 punti) anche in trasferta. Bene anche Rannikko, Kangur e Goss, croce e delizia: la guardia commette un paio di erroracci ma è lui a segnare le triple al limite dell’impossibile che lanciano la volata vincente e mandano in orbita il bel drappello di tifosi biancorossi presenti al palasport.
 
COLPO D’OCCHIO – Si scrive Futurshow Station, si legge Casalecchio: il grande palazzo alla periferia di Bologna non si riempie come un uovo ma regala una bella platea per una classica del basket italiano. La platea locale si scalda per applaudire un’icona come Antoine Rigadeau, tributa timidi applausi a Righetti e Recalcati e un battimani più convinto all’altro ex Fajardo. Prezzi non proprio popolari: alcuni tifosi di Varese lamentano giustamente il costo del settore “piccionaia”, 40 euro a testa.
 
PALLA A DUE – Lardo deve fare a meno di Peppe Poeta: il play azzurro si è operato al menisco. Al suo posto invece Sanikidze che ha recuperato la “scavigliata” rimediata all’All Star Game ed è anche in un quintetto base tutto straniero. Recalcati manda in campo assieme Stipcevic e Goss, con Righetti ala e Kangur-Slay sottocanestro.
 
LA PARTITA – Non è un gran basket quello offerto dalla prima metà di gara che inizia in salita per Recalcati: Slay ha due falli in 90” e la Cimberio esaurisce il bonus in un istante. Subito zona dunque, mentre l’attacco biancorosso paga una lunga serie di errori da lontano (0/7 in 10’); la Virtus però non fa meglio e i liberi di Kangur e Slay danno il primo vantaggio sull’8-10. Ron esce al 7’ con 8 punti e tre falli, così Bologna sorpassa con Homan. Il periodo si chiude con l’esordio di Serapinas e con i liberi di Stipcevic (14-14).
La prima tripla è di Kangur, subito pareggiata da Gailius ma il gioco non decolla, tutt’altro. Varese resta inchiodata pericolosamente a quota 21 e si perde la targa di una Virtus appena migliore: sul 29-21 (17’) Recalcati è costretto al time out. Righetti muove il punteggio e sveglia anche Goss: in tre possessi Varese torna sotto (29-28) ma con la guardia americana gravata di tre penalità. La sirena chiude venti minuti di brutta pallacanestro con la Canadian avanti di un’incollatura, 31-28.
Si riparte con Slay in campo e il derby finnico Koponen-Rannikko in regia; Ron non può difendere ma beneficia degli assist di Stipcevic propiziando il sorpasso coronato dalla schiacciata di Kangur. L’estone però sbaglia da fuori e permette a Winston di replicare dall’arco per il nuovo vantaggio, con Sanikidze che ferma Slay con uno stoppone. Ora però si segna: Rannikko (con fortuna) e Stipcevic insaccano da fuori, Fajardo da sotto e la Cimberio ci prova: 42-46 al 28’. Lardo chiama lo stop e trova Rivers pronto a richiudere la falla in compagnia di Homan; Fajardo segna il 46-48 del 30’ anche se Righetti fallisce il tiro del possibile +5.
 
IL FINALE – Quintetto con tre piccoli per Recalcati, con Kangur e Fajardo sotto canestro, assetto che però dura poco. Koponen rientra alla grande e piazza un 6-0 personale che fa male alla Cimberio; Kangur e Slay replicano ma un fischio cervellotico (fallo a Serapinas lontano dalla palla su tripla di Gailius) e il quarto di Ron complicano le cose. Il pivot di Memphis pareggia ancora, incassa un’altra stoppata di Sanikidze ma appare in piena forma. Bologna muove il tabellone dalla lunetta, grazie al bonus, però stavolta Goss l’agguanta dall’arco dei 6,75. Purtroppo arriva il quinto fallo di Slay su gioco da tre punti di Homan (60-58), cui replica con quattro punti Fajardo per il nuovo sorpasso esterno a 1’56” dalla sirena. Dopo il time out di Lardo Goss spreca un pallone ma poi centra il tiro del +3 a seguire la penetrazione di Rivers. Si capisce che sarà una volata al cardiopalmo dopo che Homan sbaglia i liberi e che Kangur sgraffigna un rimbalzo d’attacco che propizia i liberi di Rannikko (2/2). Koponen non è da meno a 20” dalla fine, con Lardo che chiama il fallo sistematico. Stavolta tocca a Goss che li sbaglia entrambi e mette i brividi ai polsi, anche perché Rivers non fallisce dalla lunetta. Ma Bologna non ha fatto i conti con la “slavità” di Stipcevic: il suo 4 su 4 nei personali, impreziosito da una tripla sul ferro di Koponen, manda titoli di coda dolcissimi, che il tiraccio di Rivers sulla sirena non può rendere amaro.
 

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Pubblicato il 20 Marzo 2011
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