La Malpensa dei prossimi venti anni e il suo impatto. Parte la VIA
In Regione il presidente di Sea Bonomi. Sì all'aumento delle tariffe aeroportuali: «Escludo ricadute sui low cost». Sulla quotazione in borsa: «Azioni a dipendenti e residenti»
Fra poche settimane partirà la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) a Malpensa. Ad annunciarlo Giuseppe Bonomi, presidente di Sea (società di gestione aeroportuale degli scali di Linate e di Malpensa), che ha incontrato giovedì 14 aprile i membri della Commissione Territorio del Consiglio regionale, a cui era presente anche il consigliere regionale Stefano Tosi (Pd, unico membro varesino della Commissione). Obiettivo dell’incontro era quello di fare il punto della situazione sull’attività di Sea, alla luce anche del percorso di quotazione in borsa, e soprattutto sul futuro di Malpensa. «Il piano di investimenti di Sea – ha spiegato Bonomi – sarà proiettato principalmente proprio sullo scalo varesino. Qui verranno investiti 1,4 miliardi di euro e si tratta di soli capitali di mercato. Fra poche settimane partirà quindi la Via».
Un masterplan, quello di Sea e Enac, che avrà un impatto sui prossimi vent’anni. Ma proprio sulla questione della Via, il Pd con Tosi ha presentato un’interrogazione all’assessore al Territorio Daniele Belotti, che risponderà in Commissione il 28 aprile. «A nostro parere – commenta l’esponente democratico – la Valutazione ambientale strategica e il Piano d’area vanno anticipati rispetto alla Via. Basta pensare al fatto che, come ha detto Bonomi, per le merci l’obiettivo è quello di attrarre qui 500mila tonnellate di merci che non hanno ancora risposta nel Nord Italia».
Bonomi ha quindi snocciolato i dati del 2010 di Malpensa: quasi 19milioni passeggeri con una crescita rispetto ale 2009 dell’8 per cento superiore alla media italiana ed europa; più di 400mila tonnellate di merci in aumento sull’anno precendente del 26,6 per cento; 168 destinazioni nella stagione estiva ("summer") e 110 compagnie aeree. Il presidente ha però confermato l’aumento già annunciato delle tariffe aeroportuali. «Ma questo non è sinonimo di "mettere in le mani in tasca ai cittadini" – spiega -. Non ci saranno ricadute sul traffico low cost, che oggi rappresentano il 33 per cento delle compagnie presenti». Bonomi ha però confermato, senza nascondere una posizione critica, un altro dato: «Il governo non ha dato il via libero al diritto di passaggio della compagnia Singapore Air per la tratta da Malpensa a New York». Una scelta "poco felice" anche per Tosi. «Così si perde l’occasione di espandersi su un nuovo mercato che sarebbe invece fondamentale».
E infine non poteva certo mancare il tema della quotazione in borsa. Una volta finito il percorso – si parla di ottobre – il Comune di Milano avrà ancora il 51 per cento, una quota però nettamente inferiore rispetto all’attuale 84,6 per cento. «Sono già previste – spiega Bonomi – delle categorie a cui riservare piani specifici di acquisizione di nuove azioni. Si tratta dei dipendenti e dei residenti in Regione Lombardia». Una scelta che non farà più di Sea una "società milanese", e che permetterà di reinvestire gli utili non più solo nel comune di Milano, ma su tutto il territorio».
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