Yamamay, la storia si ripete. Urbino cade al tie break

Come nei quarti di Coppa Italia, le farfalle rimontano due set di svantaggio e chiudono con un 3-2 pesante. Marcon protagonista, Havlickova rientra a sorpresa

La solita, imprevedibile Yamamay confeziona un’altra “sorpresona” nello scontro decisivo con la Chateau d’Ax Urbino: proprio come era accaduto nei quarti di finale di Coppa Italia, le bustocche vanno sotto di due set e poi inscenano una rimonta spettacolare, guidata da una trasformata Marcon (dal 16% in attacco dei primi due parziali ai 18 punti nel tabellino conclusivo). Cosa abbia fatto cambiare volto alla gara, come sempre, non è facile dirlo: Parisi ha rivoltato la sua formazione come un guanto, inserendo Bauer e Kim (quest’ultima al posto di una Serena nuovamente contestata dal pubblico) e recuperando a tempo di record Havlickova, tornata stabilmente in campo dal terzo set. Al di là dei cambi, però, è stato l’atteggiamento delle “farfalle” a mutare radicalmente, in parallelo con il crollo verticale di Urbino. La soffertissima vittoria consente a Busto di accarezzare il terzo posto – in attesa del posticipo serale tra Pesaro e Villa Cortese – e guadagnare addirittura punti su Novara, sconfitta al tie break a Perugia: visto come si era messa la serata, difficile chiedere di più.

 
LA PARTITA – Due omaggi nella serata del PalaYamamay: il primo alla Chateau d’Ax, fresca vincitrice della Coppa Cev, e il secondo alla leggenda del volley Kim Ho Chul, padre di Mi Na. La formazione di partenza di Busto è quella delle ultime uscite, così come quella scelta da Salvagni che preferisce Jaline a Renatinha. Avvio di gara equilibrato: la Yamamay non riesce a dare continuità in battuta, ma si stacca sull’8-6 grazie a due colpi vincenti di Havelkova e un errore ospite. Urbino pareggia subito con un muro di Wilson (9-9) e passa avanti 11-13 sfruttando due errori di Serena e Marcon; Parisi chiama time out, ma al ritorno in campo Wilson piazza altri due muri per l’11-15. A sorpresa il coach biancorosso dà spazio ad Havlickova (al rientro dopo l’infortunio); la ceca incassa subito un muro e un errore (12-18). La Chateau d’Ax dà una mano alle biancorosse sbagliando troppo in attacco e in battuta (17-20), ma al momento buono Di Iulio non perdona e le ospiti chiudono sul 20-25 con Petrauskaite. Le cose non sembrano cambiare troppo in avvio di secondo set: la Yamamay continua a subire il muro avversario e va sotto 2-6 costringendo Parisi a un altro time out. Petrauskaite sorprende Carocci con l’ace del 6-11, Serena sbaglia tutto nello scambio successivo e tornano i fischi della tribuna per la palleggiatrice, sostituita da Kim. Busto recupera qualcosa con Meijners e Marcon (10-15) ma le solite Di Iulio e Petrauskaite fanno volare Urbino sull’11-19. L’ingresso di Bauer ridà slancio alla Yamamay e sulla sua battuta arriva un parziale di 5-1, ma la rimonta non si concretizza perché il muro di Jaline procura 5 set point a Urbino e Wilson trasforma il secondo per il 20-25.
Si torna in campo con Kim e Bauer ancora tra le titolari; le biancorosse sembrano aver quantomeno conservato lo spirito del finale di secondo set e scappano subito sul 4-1 grazie a un ace di Havelkova. Subito dopo però arrivano tre errori che consentono a Urbino di tornare in partita (6-5) per poi portarsi addirittura avanti 7-8 con un muro di Garzaro. Sull’11-11 dentro Havlickova per Meijners ed è proprio lei a firmare, con un attacco e un muro, il break di 3-0 che riporta avanti la Yamamay. Urbino reagisce bene, ma una discutibile decisione dell’arbitro regala il punto del possibile pari a Marcon (nella foto) che poi firma altri due attacchi consecutivi per il 18-14. Vantaggio che le biancorosse rimpinguano grazie ad Havlickova (21-16) e Havelkova (23-18) per poi chiudere sul 25-20 con un attacco della stessa Helena. Salvagni prova a cambiare rotta inserendo Renatinha per Jaline, ma il quarto set si apre con 4 errori ospiti e il conseguente 4-1 per la Yamamay. Le padrone di casa restano sempre avanti (6-4, 8-6) e sfruttano le sempre più evidenti difficoltà di Urbino per allungare ancora: 12-7 con Marcon, che poi giganteggia con altri tre attacchi conseuctivi per il 15-9. Il set è ormai indirizzato, Havelkova lo sigilla sul 19-11 e l’errore in attacco di Wilson allunga la partita al quinto.
 
IL TIE BREAK – Si riparte con i sestetti del set precedente; la Yamamay ha sempre in mano il pallino del gioco e si porta avanti prima 2-0, poi 5-1 con Havlickova e Marcon in evidenza. Salvagni chiama time out, ma subito dopo arrivano un altro muro di Campanari su Jaline e un attacco di Havelkova; al cambio di campo è 8-2 con le bustocche in pieno controllo della gara. L’incontenibile Marcon va a segno due volte per il 10-3, Havelkova si esalta a muro su Wilson procurando 8 match point; Urbino ne annulla tre, poi Campanari chiude con un primo tempo vincente.
 
LE INTERVISTE – Difficile anche per Carlo Parisi spiegare le continue metamorfosi della sua squadra: “Da un po’ di tempo ho spostato il focus su altri aspetti, inutile continuare a sottolineare gli errori: la squadra è così, dobbiamo cercare di essere propositivi e dare indicazioni. Vediamola in positivo: abbiamo la possibilità di cambiare in corsa, cerchiamo di sfruttarla”. Il tecnico della Yamamay spiega poi la ratio dell’impiego di Havlickova: “Francamente l’avrei risparmiata molto volentieri, però già nel primo set eravamo in grossa difficoltà e ho tentato il doppio cambio. Poi è tornata in panchina, ho tentato di ritardare fino all’ultimo l’ingresso ma di fatto non ho avuto alternative. Valuteremo nei prossimi giorni le conseguenze fisiche”. Esordio in sala stampa per Christina Bauer che sfoggia un discreto italiano: “Quando sono entrata in campo ho trovato subito l’intesa giusta con Mi Na, ma anche da parte di Valentina c’è grande fiducia: per me è importante ricevere subito palla. La prossima sarà una settimana difficile, credo che Carlo si farà sentire perché giustamente è un po’ arrabbiato…”. Un’interpretazione originale dell’incontro la dà François Salvagni: “Per me abbiamo vinto 2-0 la prima partita e perso 0-3 la seconda, contro un’altra squadra. Busto ha la possibilità di schierare due formazioni ugualmente forti e l’ha utilizzata nel modo migliore. Noi venivamo da una settimana bellissima con due vittorie storiche, siamo calati un po’, ma soprattutto è cresciuta la Yamamay”.
 
"FARFALLE" SOLIDALI – Da segnalare un’altra bella iniziativa delle giocatrici delle Yamamay: sabato pomeriggio Barbara Campanari, Lucia Crisanti ed Helena Havelkova hanno partecipato insieme a Benedetta Bruno (Dahlia Tv Busnago) a “Schiacciamo la Pedofilia”, evento benefico organizzato dalla Pro Patria Milano e dalla FIPAV Lombardia a Milano per sostenere l’associazione Prometeo Onlus. Le tre giocatrici sono state coinvolte dai comici della neonata nazionale Gag&Volley in una divertente partita contro la squadra del liceo “Bocconi”, vincitrice del torneo tra rappresentative studentesche.
 
Yamamay Busto Arsizio-Chateau d’Ax Urbino 3-2 (20-25, 20-25, 25-20, 25-17, 15-9)
Busto: Carocci (L), Havlickova 9, Zingaro, Valeriano, Kim 1, Marcon 18, Bauer 5, Meijners 6, Campanari 10, Serena, Crisanti 1, Havelkova 25. All. Parisi.
Urbino: Moldovan ne, Bonciani, Garzaro 11, Wilson 13, Dalia 1, Roani, Petrauskaite 18, Leonardi (L), Di Iulio 13, Jaline 15, Renatinha, Lapi ne. All. Salvagni.
Arbitri: Antonio Longo e Maurizio Cardaci.
Note: Spettatori 3240. Busto: battute vincenti 1, battute sbagliate 12, attacco 33%, ricezione 81%-54%, muri 10, errori 25. Urbino: battute vincenti 1, battute sbagliate 11, attacco 28%, ricezione 80%-57%, muri 15, errori 30.

Serie A1 femminileRisultati, tabellini e classifica

Tutti gli eventi

di settembre  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 10 Aprile 2011
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.