Marco Casillo eletto presidente del consiglio
Vicepresidente sarà invece il leghista Matteo Ciampoli, rappresentante dell'opposizione. Il PdL contrario: "La presidenza doveva andare alla minoranza".
La scelta del presidente del consiglio e del suo vice sono la prima prova per l’assemblea civica: è stato eletto Marco Casillo (Pd, nella foto a sinistra), al termine di un dibattito che ha visto le prime schermaglie tra maggioranza e opposizione. Se Edoardo Guenzani aveva già tracciato un possibile scenario nei giorni scorsi, è stato poi il capogruppo del Pd Giovanni Pignataro a fare una proposta precisa: presidente del consiglio da scegliere nelle file del partito di maggioranza della maggioranza (il Pd) e vicepresidente del primo partito dell’opposizione (la Lega).
La proposta del democratico ha fatto insorgere subito l’opposizione di centrodestra. «È una scelta importante, questione di stile e di rispetto avrebbe voluto che si proponesse un nome dell’opposizione» ha contestato Quintino Magarò, che si aspettava «un segnale di discontinuità in coerenza con quanto dichiarato durante la campagna elettorale», accusando la maggioranza di centrosinistra di voler comandare. Anche Giuseppe De Bernardi Martignoni ha dato manforte, proponendo Massimo Bossi. Più sfumata la posizione della Lega Nord, con Giovanna Bianchi che avrebbe preferito un «bel gesto» da parte della maggioranza, «non fosse stato che per il fatto che la tornata si è conclusa con un sostanziale pareggio».
Magarò – che un tempo sedeva sui banchi della DC – ha ricordato anche la prassi della Prima Repubblica (presidenza del consiglio all’opposizione, come contropotere). La richiesta però non è stata accettata dal centrosinistra: Lamberti (Pd) ha ricordato quando il PdL, con «maggioranze bulgare», si teneva tutti i posti, «presidenza e vicepresidenza del consiglio e tutte le presidenze delle commissioni». Più duro invece Edoardo Angotti dell’IdV, che getta la croce addosso a Berlusconi, «un personaggio arrivato come un vero ciclone nel 1994»: dice che «il meccanismo delle contrapposizioni andrebbe superato, ma è difficile farlo quando a livello nazionale è così acceso lo scontro. È già tanto che venga offerto la vicepresidenza alla minoranza». Si è passati così al voto a scrutinio segreto: Marco Casillo (Pd) è stato eletto alla prima votazione con maggioranza qualificata, così come il suo vice, il leghista Matteo Ciampoli (nella foto a destra). Doppia votazione invece per individuare il supplente, individuato infine in Praderio della Lista Civica (secondo partito di maggioranza).
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