La Pro Patria si gioca tutto con il ricorso
Il verdetto della Covisoc non è ancora arrivato, ma la bocciatura è scontata: i biancoblu hanno tempo fino al 12 luglio per presentare i documenti mancanti. Intanto partono Pacilli e Nocciola
Il verdetto tanto atteso non è ancora arrivato: la Covisoc, che si è riunita oggi per valutare le posizioni delle società che hanno presentato domanda di iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro, non ha emesso alcun comunicato ufficiale, ma sta comunicando direttamente i propri verdetti alle squadre interessate. E se per le altre qualche notizia filtra (sarebbero fuori dalla Seconda Divisione, tra le altre, anche Ebolitana, Cavese, Matera, Brindisi), non è così per la Pro Patria, che peraltro di speranze ne aveva pochissime: non avendo presentato entro il 30 giugno tutta la documentazione richiesta, e soprattutto non avendo versato i contributi che verranno pagati soltanto lunedì 11 luglio, il sodalizio biancoblu è praticamente certo di non essere ammesso al prossimo campionato. La società, preparata a questa evenienza, sta bruciando le tappe per presentarsi in regola all’appuntamento di martedì 12: alle 19 scade il termine ultimo per presentare ricorso al Consiglio Federale, che dovrà poi esprimersi entro sabato 16. In ogni caso, per la Pro scatteranno altri punti di penalizzazione da sommare a quelli già incassati in precedenza.
Nel frattempo, continuano i movimenti di mercato che riguardano la Pro Patria, ma purtroppo solo in uscita: ufficiale l’ingaggio da parte dell’Albinoleffe di Mario Pacilli, che torna così in serie B dopo due stagioni. Anche Davide Nocciola, a sorpresa, lascia i biancoblu, in questo caso per i rivali della Pro Vercelli. Intanto si delinea il programma del ritiro: i tigrotti si ritroveranno allo Speroni giovedì 14 luglio per le visite mediche e partiranno il 18 per Arona, dove alloggeranno all’hotel "Concorde". L’esordio stagionale è previsto per domenica 24 luglio alle 18 sul campo di Meina, contro una selezione locale.
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