Al Giro di Padania è sfida per l’azzurro

Modolo vince in volata la prima tappa davanti a Viviani e Belletti, altri candidati alla nazionale. Corsa interrotta per proteste

Un ordine d’arrivo che farà piacere al ct della Nazionale italiana Paolo Bettini, quella della prima tappa assoluta del contestato Giro di Padania. Sul traguardo di Laigueglia sfreccia infatti a braccia alzate il velocista della Csf Colnago Sacha Modolo che precede Elia Viviani (Liquigas) e il compagno di squadra Manuel Belletti. Tre corridori che stanno facendo di tutto per ricevere una chiamata per il Mondiale di Copenhagen in programma tra poche settimane.
La tappa, partita da Paesana nel Cuneese, è vissuta su un’azione di tre atleti fuggiti poco dopo il via, il nazionale polacco Berans e gli italiani Rocchetti (De Rosa) e Campagnaro (D’Angelo&Antenucci). Questi ultimi due hanno staccato il compagno di fuga e hanno pedalato in solitaria per quasi tutto il giorno ma sono stati ripresi dal gruppo quando al traguardo mancava un solo chilometro, a causa dell’azione di Csf e Liquigas, squadra in cui anche Basso si è messo a tirare. Il successo si è così deciso allo sprint e Modolo ha fatto ancora la voce grossa centrando la nona vittoria stagionale.
La tappa odierna è stata anche caratterizzata da una manifestazione di protesta all’altezza di Mondovì, dove un gruppo di persone con bandiere di Cgil e Rifondazione Comunista, rappresentata anche dal segretario nazionale Ferrero. Il gruppo è stato fermato per qualche istante, non sono mancati spintoni e parolacce mentre un agente di polizia è stato investito da un’auto della carovana ed è stato ricoverato in ospedale. Un episodio da dimenticare, in qualunque modo la si pensi sul Giro di Padania.

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Pubblicato il 06 Settembre 2011
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