Povertà sanitaria in aumento: a Varese tornano le Giornate di Raccolta del Farmaco in 140 farmacie
Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio la 26ª edizione dell'iniziativa. In provincia servono quasi 23mila medicinali per aiutare 74 realtà benefiche. L'appello del Comune: «Entrate e donate, il bisogno sta crescendo»
Un gesto semplice, come l’acquisto di un analgesico o di uno sciroppo per la tosse, può fare la differenza tra curarsi e restare malati per oltre mezzo milione di persone in Italia. Da martedì 10 a lunedì 16 febbraio 2026 tornano le Giornate di Raccolta del Farmaco (GRF), l’iniziativa del Banco Farmaceutico che quest’anno taglia il traguardo della 26ª edizione.
In Italia la povertà sanitaria colpisce 502.000 persone, di cui 145.000 sono minori. Per rispondere a questo bisogno, Banco Farmaceutico punta a raccogliere oltre 1,2 milioni di medicinali da banco attraverso 6.000 farmacie aderenti.
A Varese e provincia, la solidarietà è pronta a mobilitarsi in circa 140 farmacie (oltre il 50% del totale territoriale). L’obiettivo è ambizioso: raccogliere le 22.880 confezioni richieste dalle 74 realtà benefiche locali che assistono i più fragili. Nel 2025 la generosità dei varesini aveva permesso di raccogliere oltre 17mila confezioni, coprendo il 71% del fabbisogno.
Le voci del territorio: «Un cambio di paradigma della povertà»
L’assessore ai Servizi Sociali di Varese, Roberto Molinari, ha sottolineato l’importanza della continuità del progetto: «Se questa iniziativa perdura da anni, significa che c’è un bisogno che non viene soddisfatto in altro modo. La povertà sanitaria segna un cambio di paradigma nel nostro Paese: il mio appello ai concittadini è di entrare nelle farmacie e donare. È un sistema garantito che risponde a una necessità crescente».

Dina Ermolli, delegata territoriale del Banco Farmaceutico, ha ribadito il valore etico del gesto: «Banco Farmaceutico esiste perché esiste la povertà. Non servono grandi numeri, basta che ogni cliente acquisti un solo farmaco. È un potente segno di speranza».
Il ruolo delle farmacie e dei volontari
Andrea Pomi, rappresentante di Federfarma Varese, ha spiegato come la rete sia capillare: «Da Luino a Saronno, le farmacie aderenti sono omogeneamente distribuite. Non serve fare chilometri per donare. Inoltre, il valore del farmaco non corrisponde sempre al prezzo: ci sono medicinali da pochi euro che sono fondamentali».
Un ringraziamento speciale è andato agli oltre 27.000 volontari (di cui moltissimi attivi nel Varesotto) che saranno presenti con le pettorine soprattutto nella giornata di sabato 14 febbraio. Tra loro anche Guido Bonoldi, consigliere delegato alla Sanità, che ha definito la farmacia «un punto di riferimento sempre più centrale per la comunità, dove il gesto del dono unisce le persone».

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