“Dopo la vittoria Guenzani non ci ha più chiamato”
Federazione della Sinistra: "Continuiamo a seguire i problemi della città e segnaliamo una caduta di stile da parte del Sindaco sullo sciopero indetto dall'ANCI»
Riceviamo e pubblichiamo
Ma Guenzani non vi ha più parlato? È una domanda che ci siamo sentiti rivolgere più volte in questi mesi da diversi cittadini che fanno fatica a capire perché una componente della sinistra non sia parte della nuova maggioranza che amministra Gallarate e l’altra componente sia invece in Giunta, anche se con un assessorato di scarso peso, privo di risorse reali e senza un adeguato sostegno di personale comunale.
No, non ci ha mai parlato, non l’ha fatto con noi come non l’ha fatto con Buffoni, che come noi ha invitato i suoi elettori a votarlo al ballottaggio.
Non ce ne rammarichiamo più di tanto, perché la sua è stata una scelta legittima; formalmente in quanto non facciamo parte della sua maggioranza, e politicamente perché da tempo sappiamo che dal suo punto di vista -evidentemente- una qualsiasi forma di rapporto con i comunisti risulterebbe imbarazzante per tutta la coalizione.
Ciò nonostante continuiamo a seguire dall’esterno e con attenzione i problemi della città e ci siamo ripromessi di esprimere con puntualità il nostro punto di vista sulle scelte amministrative, come fatto finora con la soddisfazione dell’apprezzamento di diversi cittadini, non facendo mancare il nostro consenso se le valutiamo positive, esprimendo il nostro dissenso e indicando soluzioni alternative se non ci convincono.
Ed è anche in quest’ottica che riteniamo doveroso segnalare una caduta di stile da parte del Sindaco in relazione allo sciopero dei sindaci indetto dall’ANCI nella giornata di ieri e al quale hanno partecipato migliaia e migliaia di primi cittadini in tutta Italia di tutti i colori politici per alzare l’attenzione nei confronti di una manovra iniqua che penalizza ferocemente proprio gli Enti Locali; la stessa iniziativa che ha sancito il ritiro indecoroso di Attilio Fontana, Sindaco di Varese, richiamato al silenzio dal suo partito, la Lega.
Guenzani decide di non partecipare personalmente allo sciopero, adducendo come scusa non meglio identificati “disagi” nei confronti dei cittadini (bizzarri, trattandosi di uno sciopero simbolico che vedeva le macchine comunali perfettamente funzionanti), oppure, secondo altre fonti, un matrimonio da dover celebrare. Sarebbe interessante chiedere alla sua Giunta, ai suoi Consiglieri ed ai cittadini gallaratesi (di cui Guenzani è garante) se ritengono più importanti i probabili tagli ai servizi, allo stato sociale, agli asili, l’aumento delle tasse comunali, il cappio del patto di stabilità oppure i ‘disagi’ derivati dall’assenza del proprio Sindaco per una sola giornata.
Ad ogni modo, la prima parte dell’ultimo Consiglio Comunale è stata dedicata alle Indicazioni Programmatiche che il nuovo sindaco era tenuto a esporre per legge. L’ha fatto con diligenza, riproponendo le linee del suo programma elettorale, con qualche riformulazione e con qualche proposta in più.
Così abbiamo avuto due conferme: la prima è la gravità del livello di compromissione del territorio e dello sviluppo abnorme dell’edilizia privata e della grande distribuzione, problemi che abbiamo sempre denunciato in campagna elettorale: Guenzani ha fornito i dati relativi ai Piani Integrati già approvati e pronti a partire, 264 mila nuovi metri cubi, pari a 800/900 nuovi appartamenti, che si andranno ad aggiungere ai tanti vuoti e sfitti di cui nessuno ha mai fatto un censimento. Con questi appartamenti si potrebbero soddisfare le necessità abitative di 2500/3000 nuovi abitanti, che sono pari all’incremento demografico di una decina d’anni. Che città ci hanno lasciato la coppia Mucci-Bossi e che città vogliamo in alternativa? È riguardo a queste domande che attendiamo le risposte concrete del PGT.
La seconda si riferisce alla grave situazione deficitaria della Fondazione dei teatri e del Maga e all’ingarbugliata situazione ereditata in AMSC da Caianiello. Il quadro è allarmante, si tratta di coprire i buchi e nello stesso tempo di garantire una programmazione dignitosa. Non sarà facile.
È per questa ragione che ci sembra cosa saggia l’anticipazione di Guenzani di dedicare a breve due Consigli Comunali aperti sui temi delle Fondazioni e dell’AMSC. Del resto è una necessità che noi abbiamo sollecitato meno di un mese fa (il 24 agosto: http://fdsgallarate.wordpress.com/2011/08/24/1588/), un’opportunità per ascoltare, capire e avanzare le proprie idee.
Un ambito istituzionale in cui non mancheremo di dire la nostra.
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