Un secolo fa nasceva il poeta aviatore di Tuscania

Il sogno di Italo Fiorini, classe 1911, era volare e studiare. Nato in una famiglia di contadini diventò ufficiale dell’aeronautica militare. Ottenne la Croce al Merito di guerra e dopo l’Armistizio combatté al fianco dei partigiani. Fu il capo della dogana di Gaggiolo e Porto Ceresio

italo fiorini«Certo che me lo ricordo. Era un bel figliolo. Passava con l’aereo per salutare». L’anziana donna che vende origano sui gradini in pietra nel borgo antico di Tuscania (Viterbo), se lo ricorda bene Italo Fiorini, classe 1911.
La storia di Italo è la storia di un talento nato in una famiglia di contadini. Come molti suoi coetanei, la mattina è sui banchi di scuola e il pomeriggio nei campi ad aiutare il padre e i fratelli. Lui, però, studia di notte a lume di candela con una tale determinazione che lo porterà a vincere sempre il primo premio quale migliore alunno, particolare che non sfugge al parroco di Tuscania, il cui imperativo sarà «far studiare quel ragazzo», ad ogni costo. Non è semplice «rubare» quelle due braccia all’agricoltura, perché la famiglia Fiorini ne ha bisogno, ma il prevosto trova un prezioso alleato nella madre di Italo, che per il figlio vede un futuro diverso.
Avere 17 anni nel 1928 significa essere già uomini. Italo sente il bisogno di andare e di trovare la sua strada. Lascia la famiglia e si arruola come volontario nell’aeronautica militare italiana. Una volta congedato si riarruola per frequentare il corso ufficiali, dopo aver ottenuto il diploma di ragioneria.
A 25 anni Italo Fiorini è un ufficiale dell’aeronautica colto, raffinato e con la voglia di emergere. Il ragazzo di Tuscania non ha mai dimenticato l’amore per lo studio e il suo eclettismo lo porterà a confrontarsi con molte discipline: dal disegno alla musica, dalla poesia al teatro. La guerra lo sorprende mentre è in servizio alla dogana di Gaggiolo, in provincia di Varese, sul confine svizzero, dove si è trasferito, con la moglie Ostene, dopo aver vinto un concorso pubblico. L’aeronautica gli concede la Croce al Merito di Guerra, ma dopo l’8 Settembre del 1943 Italo combatte al fianco dei partigiani a Tuscania, una scelta in linea con le sue convinzioni politiche che lo porteranno, alla fine del conflitto, a fondare la sezione del Pci nel suo paese natale. Tra i mille impegni di lavoro e di partito, ogni sera trova il tempo necessario per studiare e laurearsi in economia e commercio all’università di Pisa.
La vita di Italo Fiorini è legata a doppio filo a quella dello Stato. Ogni volta che viene chiamato, non esita ad obbedire perché la priorità è la cosa pubblica. Subito dopo la guerra, lavora come ispettore alla dogana di Livorno, nel 1961 viene trasferito a Porto Ceresio, in provincia di Varese, e infine, nel 1963, corona la sua carriera al servizio del Paese con la nomina a dirigente della dogana di Torino. Morirà a Varese il 9 agosto 1980.

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Pubblicato il 20 Settembre 2011
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