Varese-Chievo, gol e spettacolo

All'Anessi di Gavirate si chiude sul 3-3: i biancorossi agguantano il pareggio in extremis con un gol di Maio dal dischetto

Il Chievo si conferma avversario ostico per la Primavera del Varese, che riesce solo in extremis ad acciuffare il pari: al “Vittore Anessi” di Gavirate la sfida si chiude sul 3-3. I clivensi, dopo la vittoria (1-2) e il pari (0-0) dello scorso campionato, restano quindi ancora una delle poche squadre imbattute contro i biancorossi. Il risultato è comunque buono per i ragazzi di Paolo Tomasoni che salgono a quota 7 in classifica, tenendo dietro di due lunghezze gli avversari guidati da Paolo Nicolato.

Galleria fotografica

Varese-Chievo Primavera 4 di 23

Fischio d’inizio – Il Varese non cambia modulo (4-2-3-1), solo qualche interprete: al fianco di Samba al centro della difesa c’è Parini; in mediana con Truzzi trova posto invece Bassi Borzani. Dalla parte opposta il Chievo si schiera con un 4-3-3 molto offensivo, trascinato dal talentuoso numero 7 Hernandez.

Primo tempo – La gara preannuncia spettacolo e non c’è da aspettare nemmeno un minuto per vedere il primo gol: Coletta, numero 1 clivense, riceve il retropassaggio di Solini ma non controlla al meglio e perde il tempo per battere, favorendo El Wardi che gli piomba addosso come un falco e spinge in rete il punto dell’1-0 (35”). Il Chievo non accusa il colpo e riesce a rispondere immediatamente (9′): Gallo dalla bandierina di sinistra scodella morbido verso il dischetto dove Solini vola più in alto di tutti e, con la fronte, indirizza con precisione in direzione del palo alla destra di Di Graci che non può arrivare. 1-1. Il primo quarto d’ora di fuoco si chiude con il nuovo vantaggio biancorosso (12′): il cross dalla trequarti destra di Jadilson trova il salto, altissimo, di Lazaar (nella foto di Valeria Pisano) che sovrasta gli avversari e incorna verso il palo lontano; sulla traiettoria c’è Tiboni che devia al volo alle spalle di Coletta il 2-1. Il ritmo è serrato e le squadre si affrontano senza timore, spingendo forte in fase offensiva; al 24′ il Chievo avrebbe l’occasione per pareggiare nuovamente ma Kirilov, trovato sul dischetto dal rasoterra di Grandolfo, liscia malamente; al 26′ la risposta biancorossa è di El Wardi che prova dal limite col sinistro, trovando la risposta coi pugni di Coletta. È il 32′ quando il risultato passa sul 2-2 con Di Graci che, ahilui, imita la papera del collega al primo minuto: retropassaggio di Parini, controllo non preciso, esitazione, Chiarello gli salta addosso e spinge la palla in fondo al sacco. Dopo una prima mezz’ora di gioco fuoriosa le squadre sembrano intenzionate ad andare negli spogliatoi in parità, ma il Chievo ha la forza di trovare il colpo di reni nel finale (46′): Grandolfo protegge bene una palla al limite e scarica per Hernandez la cui sassata col destro buca Di Graci sotto la traversa. 2-3.

Secondo tempo – La ripresa inizia con un cambio operato da Paolo Tomasoni: El Wardi resta direttamente negli spogliatoi – nel dopopartita il mister spiegherà che si tratta di un cambio tattico, non certo di una bocciatura – lasciando spazio a Maio, all’esordio dopo l’infortunio che gli ha fatto saltare le prime due giornate. L’idea del tecnico è di offrire una sponda di peso che sappia tenere palla e scaricarla alle tre mezz’ali, Tiboni-Jadilson-Ferreira. La gara resta intensa, con le squadre in ottima condizione atletica che lottano su ogni pallone; a differenza della prima frazione latitano però le occasioni. Bisogna infatti aspettare il 18′ per vivere una nuova emozione: su un rilancio lungo dalla difesa, Jadilson mette il turbo e brucia due avversari, riuscendo anche a scavalcare Coletta in uscita con un colpo sotto; la palla è corta e il numero 10 prova a metterla in rete ma viene ampiamente trattenuto da Maccarone. Per il direttore di gara c’è giallo e calcio di rigore, ma dal dischetto Ferreira sciupa tirando centrale ed esaltando Coletta, che respinge. Il pari sembra invece cosa fatta al 28′ quando Lazaar, su punizione di Jadilson, incorna nuovamente verso il palo lontano: l’urlo di gioia del tornante biancorosso viene però strozzato in gola da un super intervento di Coletta che, nonostante la mischia davanti a lui, arriva all’angolino basso e mette in calcio d’angolo. Sembra finita per il Varese che non riesce più a sfondare la linea difensiva dei veneti. Ad evitare la sconfitta ci pensa però Maio, in pieno recupero (47′). Solini, in corpo a corpo, strattona per l’ennesima volta il centravanti, attirando questa volta l’attenzione del direttore di gara che decide per la seconda massima punizione a favore del Varese: Grandolfo viene espulso per proteste e, nell’attesa che il numero 9 guadagni la via degli spogliatoi, Coletta prova a innervosire Maio ballando sulla riga “alla Dudek”; il numero 18 non degna di uno sguardo il portiere avversario e, al fischio dell’arbitro, spara la palla nell’angolino di destra, spiazzando completamente il numero 1 (nella foto). Varese-Chievo si chiude sul 3-3.

Il dopopartita – Al termine della partita Paolo Tomasoni ha la voce un po’ bassa, sfinito anche lui dalla battaglia contro il Chievo: «Credo che oggi gli spettatori si siano molto divertiti, noi allenatore un po’ meno invece: ci sono stati un po’ troppi errori in campo. La sfida è comunque stata giocata a viso aperto da entrambe le squadre, con pochi tatticismi e tanta voglia di vincere. Il Chievo è una squadra molto forte, con grande potenziale offensivo e noi siamo stati bravi a rispondere: considerato lo svolgimento della gara, credo che il pareggio sia il risultato giusto». «Il cambio di El Wardi con Maio? Avevo bisogno di un giocatore che riuscisse a tenere palla per farci salire e quindi ho scelto Maio per queste sue caratteristiche». I biancorossi torneranno in campo, dopo la pausa, il 15 ottobre, in casa contro il Bologna: «Abbiamo bisogno di lavorare molto e sfrutteremo lo stop in quest’ottica – conclude Tomasoni –: dobbiamo migliorare nelle due fasi e nella gestione, oltre a lavorare individualmente sugli errori commessi».

Varese-Chievo 3-3 (2-3)

Marcatori: 1′ pt El Wardi (V), 9′ pt Solini (C), 12′ pt Tiboni (V), 32′ pt Chiarello (C), 46′ pt Hernandez (C); Maio (V) al 49′ st su rigore.

Varese (4-2-3-1): Di Graci 5; Fiamozzi 6.5, Samba 6, Parini 6 (Astone dal 12′ st 6), Lazaar 6; Truzzi 6, Bassi Borzani 6; Ferreira 5 (De Feo al 26′ st 6.5), Jadilson 6.5, Tiboni 6.5; El Wardi 6.5 (Maio dal 1′ st 6.5). A disposizione: La Gorga, Serrano, Bastone, Greco. All. Tomasoni.
Chievo (4-3-3): Coletta 6; Montrsor 6, Maccarone 6, Solini 6, Oviahon 6; Burato 6, Gallo 6.5, Chiarello 6.5 (Franchini dal 31′ st 6); Hernandez 7, Grandolfo 6, Kirilov 5.5 (Zamparo dal 31′ st 6).
A disposizione: Albertini, Cisotti, Da Silva, Ekuban, Oliboni. All. Nicolato.
Arbitro: Fabbrini (7) di Livorno (Corso di Carrara e Pizzalunga di Bergamo).
Ammoniti: Bassi Borzani, Fiamozzi (V), Maccarone, Solini (C).  Espulso: Grandolfo (C) al 47′ st per proteste.
Note – angoli: 3-2; fuorigioco: 2-0; tiri (in porta): 11 (8) – 12 (5); falli: 23-27. Recupero: 1′ + 6′.

Tutti gli eventi

di febbraio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 24 Settembre 2011
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Varese-Chievo Primavera 4 di 23

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.