Botte da orbi alla partita giovanile
Un genitore scatena il parapiglia durante Sumirago-Vedanese juniores: una donna si rompe una gamba. I Carabinieri sulle tracce dell'aggressore
Insulti, parolacce, facce scure sono spesso un triste corollario dello sport minore (calcio in particolare, ma non solo), anche a livello giovanile. Ma quanto è accaduto domenica a Sumirago va ancora oltre, perché sul campo sportivo teatro di una partita juniores ci sono stati feriti, contusi e episodi di cronaca nera.
Nel corso del match tra Sumirago Boys e Vedanese è accaduto ti tutto sugli spalti, con protagonista il padre di un giocatore della squadra ospite: redarguito dai presenti per aver snocciolato insulti durante tutto l’incontro, a un certo punto il "signore" in questione ha iniziato a menare le mani, colpendo chiunque si avvicinasse per calmarlo. Ad avere la peggio un dirigente del Sumirago, bersaglio di diversi pugni al volto e soprattutto una donna – madre di un giovane calciatore di casa – che nel parapiglia è caduta e ha riportato una seria frattura alla gamba: ne avrà per un paio di mesi.
L’aggressore ha poi lasciato il campo prima dell’arrivo di Carabinieri e sanitari; i militari della compagnia di Gallarate lo stanno identificando in queste ore.
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