I padroni di Santoro
Dopo che Annozero è stato chiuso dalla Rai, lui parla di rivoluzione ma da questa, per logiche commerciali, sono state tagliate fuori le piccole tv web
Non ho visto Santoro perché ero arrabbiato. Non l’ho visto perché sono rimasto deluso.
Lui parla di rivoluzione dopo che Annozero è stato chiuso dalla Rai. Come reazione, mesi fa, realizzò sul web "Rai per una notte", mettendolo a disposizione della rete, di tutta la rete, per quella che era una piccola grande rivoluzione. Non solo La7, Repubblica, Corriere, ma anche tutte le piccole web-tv (come Varesenews, che sono 500 in Italia) hanno contribuito a far grande quell’esperimento. Lo aveva chiesto lo stesso Santoro che il programma fosse trasmesso il più possibile ovunque, perché di servizio pubblico si trattava, fornendo gratuitamente il codice web necessario.
Ebbene, da questa rivoluzione, per logiche commerciali, sono state tagliate fuori le piccole tv web. Non hanno potuto trasmettere il programma, non è stato fornito loro il codice "rivoluzionario". Solo le "grandi" hanno potuto farlo, come Repubblica e Corriere. Perché questa scelta? Dopo aver chiesto 10 euro ai cittadini per "servizio pubblico", perché negare lo stesso servizio a chi ti ha sostenuto? È vero, tutti si possono collegare a Corriere, Repubblica gratuitamente, niente da dire. Ma sarebbe stato un segnale forte, dare un senso "pubblico" anche a tutte le piccole tv. In risposta alla gestione attuale della Rai.
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