Confindustria: “Italia in recessione”

Inoltre "la pressione fiscale raggiungerà livelli record: 45,5% del Pil tra due anni". Sono state diffusi i dati del centro studi di Confindustria "le stime per il 2012 sono state tagliate dal +0,2% al -1,6%"

“È già recessione e in Italia è iniziata prima che nell’Eurozona e risulterà più marcata" lo rileva il centro studi di Confindustria che prevede un crollo del Pil di 2 punti percentuali tra la scorsa estate e la prossima primavera. Le stime per il 2012 sono state tagliate dal +0,2% al -1,6%, per il 2011 dal +0,7% al +0,5%.
Confindustria giudica "molto probabile che si attenui il reintegro delle persone in Cig, aumentino i licenziamenti, il tasso di disoccupazione salga più velocemente e raggiunga il 9% a fine 2012". Con altre 219 mila persone occupate in meno il biennio 2012-2013 si chiuderà con un calo di 800 mila lavoratori da avvio crisi a inizio 2008. Inoltre, sempre secono il centro studi, "La pressione fiscale raggiungerà livelli record: 45,5% del Pil tra due anni, inclusi i tagli alle agevolazioni fiscali che dovranno scattare a partire dall’ultima parte del 2012".

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Pubblicato il 15 Dicembre 2011
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