L’ironia surreale di Simone Berrini
Alla Castelli Gallery la mostra dell’artista varesino con un selezione di opere dedicate agli animali umanizzati
Pittore, grafico e musicista, Simone Berrini è un giovane artista varesino che ha definito e condotto un’originale ricerca artistica capace di declinarsi in espressioni creative differenti, strette fra loro da un dialogo serrato eppure sorprendentemente autonome. Sin dagli esordi, legati all’ambito fumettistico, ha sviluppato i temi e gli elementi stilistici che oggi contraddistinguono i suoi dipinti: il gusto per la caratterizzazione dei personaggi, l’accuratezza formale, la ricerca di un equilibrio armonico all’interno della composizione e, soprattutto, l’analisi dei comportamenti umani, osservati con ironia e disincanto.L’artista presenta presso la Castelli Gallery di Milano, dal 22 dicembre, la mostra personale “anomaliAmilano” con una selezione di opere dedicate agli “anomàli”, animali umanizzati che assumono su di sé vizi, abitudini, mode e atteggiamenti dell’uomo contemporaneo, mostrandone la debolezza e le contraddizioni. Le immagini di Simone Berrini vivono di analogie, parallelismi e rimandi simbolici; destabilizzando l’osservatore con accostamenti apparentemente privi di logica, invitano a riflettere sui motivi (forse non del tutto consapevoli) che hanno guidato le scelte dell’autore, alla ricerca di verità nascoste o, almeno, delle cause che hanno portato ad una situazione così paradossale. I dipinti trasmettono infatti la sensazione di essere dei “fotogrammi” di un racconto, l’istantanea di una realtà che, per quanto immaginaria, è governata da leggi e dinamiche proprie.
Nel mondo surreale di Berrini è possibile incontrare un canguro in ciabatte, un dalmata con la cravatta, un gorilla con la giacca di pelle, un pesce che fuma, una capra di montagna col piercing, una scimmia con la maglia dei giocatori di basket o una coccinella coi tacchi a spillo; personaggi posti rigorosamente al centro della scena, fissi o in movimento in uno spazio indefinito, bidimensionale, prevalentemente caratterizzato da un motivo ornamentale che si ripete sempre identico a sé stesso, in modo da offrire un fondo neutro che non sottragga al soggetto la sua forza espressiva. I dipinti sono privi di una connotazione spaziale ma non del dato temporale: proprio perchè legati alla moda, i personaggi dichiarano apertamente la propria contemporaneità. Sono qui, di fronte a noi, e ci osservano al di là dello specchio. Chissà se stanno ridendo di noi e delle nostre inutili manie, se nei loro occhi sta passando un’ombra di rimprovero o se ci stanno chiedendo spiegazioni. Chissà. Forse stanno semplicemente pensando che, tutto sommato, non era poi così divertente indossare i nostri panni.
Nel mondo surreale di Berrini è possibile incontrare un canguro in ciabatte, un dalmata con la cravatta, un gorilla con la giacca di pelle, un pesce che fuma, una capra di montagna col piercing, una scimmia con la maglia dei giocatori di basket o una coccinella coi tacchi a spillo; personaggi posti rigorosamente al centro della scena, fissi o in movimento in uno spazio indefinito, bidimensionale, prevalentemente caratterizzato da un motivo ornamentale che si ripete sempre identico a sé stesso, in modo da offrire un fondo neutro che non sottragga al soggetto la sua forza espressiva. I dipinti sono privi di una connotazione spaziale ma non del dato temporale: proprio perchè legati alla moda, i personaggi dichiarano apertamente la propria contemporaneità. Sono qui, di fronte a noi, e ci osservano al di là dello specchio. Chissà se stanno ridendo di noi e delle nostre inutili manie, se nei loro occhi sta passando un’ombra di rimprovero o se ci stanno chiedendo spiegazioni. Chissà. Forse stanno semplicemente pensando che, tutto sommato, non era poi così divertente indossare i nostri panni.“anomaliAmilano” – Mostra personale di Simone Berrini
Dal 22 dicembre al 10 gennaio 2012
a cura di Emanuela Rindi
inaugurazione: giovedì 22 dicembre, ore 19.00
Castelli Gallery
Via Cerano, 15 – 20144 Milano
Orari: tutti i giorni dalle 7:30 alle 23:45.
chiusura: 24-25 dicembre 2011; 1 gennaio 2012.
ingresso libero
www.castelligallery.it
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