Don Aniello racconta la vita a Scampia

Il sacerdote, dopo aver incontrato al mattino i ragazzi delle scuole, sarà all'auditorium di piazza Aldo Moro alle 20.45

don aniello a brebbiaDon Aniello Manganiello, sacerdote a Scampia fino all’ottobre del 2010, è ospite oggi, venerdì 13 gennaio, del comune di Brebbia. Questa mattina è in programma l’incontro con i ragazzi delle scuole mentre questa sera, alle 20.45 incontrerà i cittadini. L’appunamento è organizzato all’auditorium della Scuola Media don Guido Macchi, piazza Aldo Moro. Il sacerdote e autore del libro "Gesù è più forte della camorra" racconterà la sua esperienza e i 16 anni trascorsi in un territorio difficile  dove ha affrontato a viso aperto la malavita organizzata nonostante pericoli e minacce. 

"Gesù è più forte della camorra" è edito da Rizzoli.
Dalla presentazione del libro:
Ci sono due modi di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia: uno è chinare la testa, non esporsi, parlare solo se interrogati; l’altro è quello del padre guanelliano don Aniello Manganiello.
Consiste nel vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi, spostandosi sempre a piedi perché "in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi".
Sin dal primo giorno, don Aniello presta aiuto ai malati di Aids e ai tossicodipendenti, conduce battaglie sociali a favore di famiglie troppo frettolosamente etichettate come malavitose, visita le case di camorristi veri e li ascolta, ne ottiene la fiducia e talvolta vede persino compiersi conversioni e ripensamenti radicali. Con questi metodi, però, diventa un personaggio scomodo: nel quartiere è oggetto di continue minacce, fuori si fa nemici nell’Amministrazione comunale e negli alti ranghi ecclesiastici, a suo giudizio non sufficientemente impegnati – nonostante i proclami – dalla parte dei più deboli. Nel 2010, dopo l’ennesimo scontro, la Congregazione dei padri guanelliani rompe gli indugi e decide di allontanare don Aniello dal “suo” rione, riportandolo a Roma, in una parrocchia del borghese quartiere Prati, dove aveva operato per anni.
Gesù è più forte della camorra è il diario in prima linea dei sedici anni napoletani di don Aniello, ma è anche un richiamo forte a chi propone parole nobili – legalità, moralità, non violenza – eppure si tiene lontano dalla realtà del quartiere. Una testimonianza necessaria per capire cosa significa nascere, vivere e morire a Scampia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2012
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