Le chiese di Sciarè e Ronchi? “Tra le più brutte d’Italia”
Non è una verità assoluta, ma l'opinione di un blog con una tesi netta: le chiese cattoliche moderne sono tutte dei "mostri architettonici". Una provocazione che può avere dei risvolti interessanti e mostrare inedite alleanze
Anche le parrocchiali di Sciarè e Ronchi di Gallarate tra le "chiese più brutte d’Italia". Le due architetture moderne dei rioni periferici compaiono in un blog curioso dedicato appunto alle "brutte chiese": lo spazio web è alimentato da segnalazioni da varie parti d’Italia e punta a segnalare gli "ecomostri ecclesiastici" sparsi tra quartieri periferici, frazioni cresciute a dismisura e località balneari che si gonfiano nei giorni d’estate. Il curatore del blog non nasconde la vena polemica anticlericale: «Sono degli ecomostri, degli insulti anche al più elementare principio estetico. La religione non c’entra, se non marginalmente. C’entra perché alcuni parroci credono di poter fare quello che gli pare e rimanere impuniti. Credono di poter deturpare le nostre città, borghi, paesini, frazioni con le loro palafitte, coi loro travi rugginosi, coi loro puntuti crocifissi, coi loro capannoni affrescati». Perché a volte l’architettura sacra ha riprodotto quella anonima delle periferie o perché – all’opposto – ha lasciato mano libera alla sperimentazione di architetti o ingegneri, spesso poco attenti al contesto.
Tra gli esempi di chiese moderne indicate – che sono pochissimi, sia chiaro, rispetto al totale che probabilmente esiste in Italia – ci sono anche le due chiese moderne di Gallarate, peraltro abbastanza discusse da sempre: San Paolo a Sciarè («sembra la chiesa dei puffi», è il giudizio lapidario del nostro blogger) e Madonna della Speranza a Ronchi («la disco-chiesa»): le foto che utilizziamo sono proprio quelle usate sul blog. C’è da dire che il blogger-critico «con un senso della dignità architettonica» riserva un trattamento (insolitamente) benevolo alla chiesa del rione di Sciarè, riconoscendo che è «originale e poco invadente», mentre è senza pietà nel presentare la chiesa di Ronchi. Quanto a Sciarè, diciamo insolitamente benevolo perché in realtà spesso la spietata analisi del nostro blogger sulle "brutte chiese" sembra essere basata sull’assunto secondo cui qualunque chiesa moderna di stile non "tradizionale" (del genere croce latina-navate-tetto a falde-abside) sia da bocciare a prescindere: al punto che tra i bersagli c’è persino la celebre "Chiesa dell’autostrada del Sole" di Michelucci, considerata un pezzo di storia dell’architettura sacra italiana.
In questo – la bocciatura senza sconti della modernità – la critica alle chiese nate secondo le riflessioni del Concilio Vaticano II sembrerebbe radicale quanto quella che fanno i cattolici preconciliaristi e tradizionalisti, che vedono spesso nell’architettura moderna una forma di individualismo che ha spazzato via le tranquillizzanti tradizioni millenarie. C’è persino un sito dedicato tutto alla battaglia contro l’architettura cattolica moderna: «Vediamo le nostre chiese pullulare di immagini e simbolismo al più genericamente "religiosi", ma che non illustrano alcuna realtà genuinamente cattolica […]. L’arte e l’architettura sacra oggi non sembrano favorire l’incontro dolce e vivificante con l’unico vero Dio, quanto piuttosto ostacolarlo e pervertirlo costantemente», si legge nell’appello al Papa proposto dal gruppo. Ed ecco perché anche i tradizionalisti preconciliari boccerebbero senza appello – è sicuro – la forma strana di San Paolo a Sciarè, dove l’assemblea (il popolo di Dio) "abbraccia" in modo anomalo l’altare, mentre forse (forse) promuoverebbero la più tradizionale chiesa di Moriggia. Che magari piacerebbe anche al blogger di "bruttechiese".
Curiose, a volte, le alleanze che si creano. Insomma: anche le chiese moderne di Gallarate sono un’occasione per discutere. E non è detto che la riflessione che ne viene fuori sia, in fondo, così banale.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
GianPix su Un quaderno per chi ne ha bisogno: arriva a Varese lo “zaino sospeso”
Felice su Varese è la “capitale dei cani” in Insubria: oltre 9mila gli amici a quattro zampe registrati
lenny54 su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
Felice su Anche Laveno rompe il silenzio su Gaza
fracode su Varese ancora in piazza per la Palestina: "Rompiamo il silenzio contro il genocidio"
Giuseppe Mantica su Un futuro nella musica per il cardiologo dell’ospedale di Gallarate Giovanni Gaudio in pensione a fine anno
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.