Avventure in dogana, ecco i vincitori

Per i dieci finalisti biglietti gratis per la proiezione del film Frontaliers in programma sabato 18 febbraio al cinema Vela di Varese

concoros frontaliersPremessa: erano tutte divertenti (tanto che i Frontaliers hanno promesso di metterle in scena e leggerle alla radio) e scegliere le più divertenti è stato difficile. Ma ecco le dieci avventure/disavventure alla frontiera selezionate dalla redazione. Le finaliste hanno vinto i biglietti (ognuno per due persone) per il film Frontaliers (sabato 18 febbraio, ore 21, al cinema Vela di Varese). I vincitori riceveranno una mail con le indicazioni per ritirare i biglietti (per Moralizzatore: non ti chiediamo di rivelare la tua identità… ma almeno di fornirci un indirizzo dove possiamo contattarci). 

I vincitori:

Frontaliere galeotto:
1986 Gaggiolo Escort nuova color pelle umana. Loris di turno intima l’apra il baule per piesè. Non riesco ad aprirlo. Dobbiamo forzarlo, sentenzia. Provo a ribaltare i sedili, niente. Arriva Loris2 con una torcia, la infila tra sedile e baule e urla “vedi nagot, ma bona insci, lasemal na istes”.
Treno per Milano, il mio amico di treno mi presenta una fanciulletta mai vista prima corredata da minigonna da urlo. Mi butto sull’aneddoto dei 2 Loris, sbellicamento totale. Son 20 di matrimonio.

Germano:
Dogana Villa di Chiavenna parecchi anni fa.In Italia c’era la peste suina.Era vietato portare in svizzera “alimenti” suini.
Ha qualche cosa da dichiarare ?
No
Cosa ha portato da mangiare ?
Panini
Con dentro cosa ?
Prosciutto.
Mi spiace ma non può entrare.
Ma come, 2 panini con il prosciutto e non possiamo entrare?
Risultato: siamo ritornati alla dogana italiana e abbiamo mangiato tutto il prosciutto.
Torniamo in dogana: ora abbiamo solo i panini con nulla dentro.
Prego,potete entrare

Alberto Speroni:
Dogana di Lavena Ponte , la mia 126 non teneva il minimo quindi ero costretto, durante la colonna, a dare dei continui colpi di acceleratore. Arrivato di fronte al Bernasconi, lui mi guarda severo e mi dice :" ue’ soci zem mia a Hockenheim…"

Alice Prestifilippo:
Ciao!
alla dogana di Gaggiolo, con mio padre, abbiamo fatto la ginkana fra i paletti pensando che fossero messi li per la viabilità e non accorgendoci che bisognava semplicemente procedere diritti.. ci hanno fatto scendere dalla macchina e hanno chiesto a mio padre che tipo di stupefacenti avesse assunto!

Laura Cattaneo:
Anni ’90, con gli amici andavamo a ballare ad Ascona.
Uno dei nostri amici era S, primo ragazzo di colore che abitava a Varese, che però non poteva espatriare.
Quando arrivavamo in dogana, lo nascondevamo nel bagagliaio e alla domanda "qualcosa da dichiarare?" rispondevamo sicuri: "Un nero nel bagagliaio!"
In fondo era la verità…
ps per fortuna non ci hanno mai chiesto di aprire il bagagliaio!

Il Moralizzatore:
Giornata stupenda di sole di una decina d’ anni fa’, arrivo in dogana.
Doganiere:
" Uhe’, balabiot, al guarda che la’ da dre’ alla curva a vendan i curtei e i forbasett..!
Io:
Ehm…e…si’…ma per fare?
Doganiere:
" Par taja’ gio’ la nebia..!! Al smorza chi fari, per favore e cal favurisa i document…
Non c’ era ancora l’ obbligo in Italia delle luci sempre accese..:-)

Gabriele Petino:
Anni fa, alla dogana del Gaggiolo. Mattina presto, e freddo. Il doganiere mi ferma. Mi chiede dove vado. Come il Bussenghi, rispondo "a lavorare in Svizzera"… non l’avessi mai fatto… :):)
Documenti prego (ce li ho).
Permesso di lavoro (toh, anche quello).
La macchina è sua? (eh be’… si).
Ah ma lei lavora nell’informatica (il permesso di lavoro non mente…)!!
Scenda dall’auto. (merda).
Non è che ha 5 minuti di tempo per dare un’occhiata ai nostri computer, qui in ufficio?


Claudio
:
Sono frontaliere da anni, passo dallo stesso valico alle stesse ore, vedo le stesse guardie di confine da secoli, eppure, almeno una volta al mese, mi chiedono dove vado e a cosa fare! esattamente come in frontaliers, ormai li prendo in giro, dico che vado alla Swissminiatur, ecc. ecc.

Paolo Franchini
Gaggiolo, anni fa.
Una delle prime capatine oltre-frontiera con l’auto di mio padre.
Pioggia battente, vetri appannati (non per il motivo che pensate…), Queen nell’autoradio. Il doganiere alza una mano. Mi fermo. Giù una spanna di finestrino. Saluta. Saluto. Domanda qualcosa a mezza voce. Rispondo di no. Mi fa scendere al volo. Pochi istanti e dà inizio a una perquisizione meticolosa dell’auto. Giustificata. Avevo capito "Ha merce o contante?", ma la sua domanda era: "Ha con sé la patente?"

Natascia
ore 12 di notte, dogana valganna, mi fermano con il mio ragazzo guidavo io,chiedono la carta d’identità dopo 15 minuti mi dicono che risulta rubata,io:beh impossibile è mia vi dò la patente,loro:beh puoi aver falsificato anche quella,mi portano dentro il loro "sgabbiotto" mi perquisiscono e mi fanno 1000domande,finchè mi viene in mente che mia mamma aveva appena fatto denuncia per il suo documento,dopo2ore i carabinieri confermano di aver sbagliato a segalare documento quello rubato non era il mio!

Tutte le esperienze di frontiera

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Pubblicato il 16 Febbraio 2012
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