Il Varese cala il suo poker
Presentati a Comerio i quattro giocatori arrivati alla fine del calciomercato che vanno ad aggiungersi a Pettinari. Sono già a disposizione di mister Maran: «Siamo pronti a lottare per i playoff»
In biancorosso per rilanciarsi a livello personale e per portare la squadra ai playoff. Il Varese ha presentato oggi, venerdì 3 febbraio, all’Hotel Bel Sit di Comerio (caro al cumenda Giovanni Borghi), i quattro acquisti – Albertazzi, Granoche, Plasmati, Rivas, che si aggiungono a Pettinari arrivato da qualche settimana – arrivati nelle battute conclusive della finestra invernale del mercato: «Per fortuna il delirio è finito – sorride l’a.d. Enzo Montemurro riferendosi al mercato – adesso non vedo l’ora di tornare al calcio giocato. Abbiamo fatto il possibile per migliorare la squadra restando coerenti con una certa logica economica e tecnica: abbiamo preso dei giocatori che hanno voglia di rilanciarsi in seguito a periodi non felicissimi. Prima di firmare li ho sentiti tutti personalmente e ho apprezzato la loro voglia di rimettersi in discussione».
La rosa a disposizione di Rolando Maran è ora «Più completa – prosegue il d.s. Mauro Milanese – e adesso la sfida sarà trovare i giusti equilibri perché tutti i giocatori sono bravi e vogliono scendere in campo. Abbiamo alzato la competizione interna e quindi il livello è destinato a crescere. In questa finestra di mercato abbiamo ulteriormente ampliato la rosa: in ogni reparto è partito un giocatore e ne sono arrivati due. In difesa via Figliomeni sono entrati Carrieri e Albertazzi; stesso discorso con Pettinari e Rivas al posto di Carrozza. In avanti poi ci ha lasciato un attaccante piccolo come Cellini a favore di un centravanti di grande stazza come Plasmati, utile in certe gare con le difese molto chiuse, e un’altra punta come Granoche che sa attaccare gli spazi e finalizzare. La squadra è quindi più forte, adesso bisogna aspettare la risposta del campo».
Lo staff biancorosso sembra aver fatto esperienza durante l’estate: «Il mercato a volte riserva sorprese sgradevoli a causa dei comportamenti di certi dirigenti che, per così dire, non sono eleganti – spiega Montemurro – Noi abbiamo cercato di fare il nostro anche a luglio; purtroppo quando alcune firme vengono tirate indietro si fa fatica. A gennaio, uso questa parola, siamo stati più fortunati». Milanese chiude difendendo comunque il lavoro fatto ad inizio campionato: «Credo sia giusto dire che chi è arrivato quest’estate non ha fatto male e infatti siamo sesti. Solo un pazzo poteva credere che, cambiati sette undicesimi della squadra, si potessero trovare subito i giusti equilibri. Chi pensava poi che tutto sarebbe finito ha sbagliato: siamo in piena lotta davanti a squadre più blasonate che possono contare su giocatori più famosi».
MICHELANGELO ALBERTAZZI – «Assicuro che darò sempre il massimo e sono fiducioso: possiamo raggiungere obiettivi importanti. I sei mesi che ho fatto all’estero (in Spagna al Getafe n.d.r.) mi sono serviti e sono stato contento di questa esperienza. Adesso sono ancor più contento di essere tornato in Italia, a Varese, per continuare il mio percorso di crescita».
EMANUEL RIVAS – «Ringrazio la società per l’opportunità, dopo tanti anni passati a Bari era ora di cambiare aria. Qui ho trovato un bellissimo gruppo che mi ha subito ben accolto. Sono arrivato comunque in una settimana strana vista la gara infrasettimanale e la neve che ha condizionato gli allenamenti. So che sugli esterni c’è tanta competizione ma questo farà bene alla squadra. Noi nuovi dobbiamo metterci in mostra, i compagni stanno facendo bene e quindi noi siamo chiamati a dare qualcosa in più».
PABLO GRANOCHE – «Il mio obiettivo personale è di guadagnarmi subito un posto; so che non sarà facile perché la rosa è buona e sta facendo bene. Là davanti poi è arrivato anche GianVito, ci sarà una bella competizione. Per me è importante ritrovare la via del gol che nell’ultimo anno ho un po’ perso e per questo sono sceso di categoria. L’obiettivo della squadra è il sesto posto: è difficile ma ci crediamo. Mi è dispiaciuto andar via da Novara perché non è facile lasciare la barca quando è in difficoltà: avevo iniziato un’avventura ma ho capito che li si voleva puntare su nuovi giocatori. Ho deciso di cambiare, ho avuto la possibilità di farlo e di questo sono contento. Da oggi quel capitolo è chiuso e quindi da adesso parlo solo del Varese: sono qui per dare una mano a questa squadra. Che Maran ho ritrovato? Lo stesso allenatore grintoso che avevo conosciuto. È il suo modo di essere, mi hanno detto che era così anche in campo. Sono felice di averlo incontrato di nuovo perché è stato il mio primo mister quando sono arrivato in Italia. Mi ha insegnato tante cose e spero da qui a giugno di riuscire a dargli soddisfazioni».
GIANVITO PLASMATI – «Al di là degli obiettivi personali, la cosa più importante è riuscire a inserirmi in un gruppo già coeso, formato. Il fatto che i ragazzi abbiano fatto benissimo fino a oggi deve essere uno stimolo per noi nuovi: speriamo di essere un valore aggiunto a questo gruppo. Il fatto di essere arrivati sia io sia Granoche è un bene: io spero sempre di stare in un gruppo vincente, lasciamo poi al mister l’incombenza di decidere chi scende in campo. Sicuramente gente di qualità fa sempre bene al gruppo. I compagni di reparto? De Luca è un giocatore di grande prospettiva: sta facendo benissimo e mi ha fatto ottima impressione, credo che sia un capitale importante di questa società. Martinetti è un attaccante molto bravo nel gioco aereo e un buon finalizzatore. Neto invece ha qualità ed è il giocatore più differente dagli altri nel gruppo degli attaccanti».
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