Ruggito Cimberio: espugnata Caserta dopo 28 anni
I biancorossi passano al PalaMaggiò (87-91) al termine di 40' emozionanti. Dopo un brutto primo tempo Varese si scuote, sorpassa, rischia e poi vince. Decisivi i "baltici" Kangur, Talts e Rannikko
Cuore in gola, emozioni a mille ma questa volta per la Cimberio c’è pure il lieto fine. Sul parquet del PalaMaggiò, dove Varese vinse solo nell’autunno del 1983 (sono passati più di 28 anni), i biancorossi strappano altri due punti (87-91) e si rilanciano in classifica al termine di 40′ che avranno fatto rischiare l’infarto ai tifosi ma anche regalato una serata spettacolare.
E dire che all’intervallo sarebbe stato difficile pronosticare un risultato simile: la Cimberio nella prima fase è stata tutt’altro che brillante, finendo sotto nel punteggio anche di 15 lunghezze senza mostrare un grande gioco e pure perdendo per infortunio Diawara, rientrato solo molto più avanti. Però la squadra di Recalcati, a differenza di altre volte, ha saputo cambiare ritmo colpendo Caserta laddove era più debole (in difesa) accettando anche che Bell facesse il diavolo a quattro, con ben 31 punti a segno. La risposta all’americano di Sacripanti è stato il collettivo: Kangur (foto), eccellente, ha trascinato una squadra in cui si è vista per l’ennesima volta la mano di Rannikko (è determinante, nel bene e nel male); e poi l’utilità di Talts e Fajardo e pure di Ganeto, finalmente capace di scrollarsi di dosso paure e polemiche. Il finale è stato travolgente: dopo il sorpasso firmato dall’armata baltica (Kangur, Talts, Rannikko) Caserta è finita sotto anche in modo pesante ma qualche errore varesino (interferenza di Ganeto, liberi sul ferro) ha ridato alla Otto la palla della vittoria. Ma sarebbe stato ingiusto nei confronti della formazione di Recalcati che stavolta ha davvero meritato di tornare dalla “Reggia del basket” con i due punti in tasca. La volata per i playoff è appena iniziata e tutto sommato non poteva cominciare meglio.
PALLA A DUE – Squadre al completo per Sacripanti e Recalcati che hanno trascorso la pausa lavorando al recupero delle energie fisiche e mentali prima che alla parte tattica. Dopo il minuto di silenzio tributato alla memoria dell’arbitro Bruno Duranti si comincia: Varese ha subito in campo Garri con i soliti Diawara e Kangur; le guardie sono Stipcevic e Weeden. La Juve manda Fletcher sotto canestro e schiera i talentuosi Collins, Bell e Smith. Quintetto completato da Doornekamp.
LA PARTITA – Charlie Bell inizia alla grande e scava il primo solco (14-5) con 8 punti in 4′ di gioco. Recalcati si rifugia nel timeout, richiama Garri (0/2) e mette in campo Fajardo il cui impatto si sente solo a medio termine. Il gioco biancorosso però non decolla perché il tiro pesante risulta un’arma spuntata: i primi punti di Collins (tripla) valgono addirittura il +12 (23-11) divario che scuote i biancorossi visto che Fajardo e Diawara siglano i punti del 23-16.
La Cimberio rientra più aggressiva e dura, frutto anche dell’assetto con due pivot in campo (Fajardo-Talts): al 14′ Rannikko in contropiede segna il -4 ma poco dopo lo spagnolo spreca incredibilmente una schiacciata e la Otto riprende vigore. Al 16′ per Varese si moltiplicano i guai: tecnico a Kangur, infortunio a Diawara e punteggio che vola sul 40-25. Buono a questo punto l’impatto di Ganeto: una sua bomba e un’acrobazia sulla sirena valgono il 47-39.
Si ricomincia ancora senza Diawara ma con gli ospiti sotto 47-43 (tripla Rannikko) che costringe Sacripanti alla sospensione. La reazione casertana è ancora firmata da Bell: 8 punti di fila dell’americano vanificano i canestri di Fajardo e di Rannikko, poi sostituito da Weeden per via dei 3 falli. La replica di Varese questa volta convince: Kangur (tripla), un libero di Ganeto e un appoggio di Weeden valgono il -2, la difesa funziona e Ganeto pareggia a quota 55. Stipcevic però spreca la palla del vantaggio e viene punito da Bell, strepitoso in questo periodo. Chi non ingrana è Weeden che perde due palloni e commette il quarto fallo mentre nel finale è Stipanovic a siglare il 63-60.
IL FINALE – Kangur mostra subito la propria volontà di diventare decisivo; all’estone replica Maresca ma la nuova parità è firmata da Ganeto. L’equilibrio regna sovrano fino a un’entrata di Stipcevic per il primo vantaggio varesino (67-69). Al croato rispondono Collins e Bell ma dopo una sospensione di Recalcati il Baltico va al potere: Kangur e Talts sorpassano, il pivot stoppa Bell e Rannikko completa l’opera con la tripla del 72-77 a 4′ dalla fine. Caserta non segna più, Stipcevic trova un assist per Talts e la sua schiacciata costringe Sacripanti al nuovo timeout. La Cimberio perde però in pochi istanti Rannikko e Weeden per falli; nel mezzo arriva una serie di canestri pesanti con Righetti (2), Kangur e Stipcevic per l’80-85 a 1’40” dalla fine. Dopo un libero fallito da Collins la bomba di Kangur sembra chiudere il match che però si riapre poco dopo: Caserta non trova buoni tiri ma su un tentativo di Smith c’è un’ingenua interferenza di Ganeto (che salta e tocca la retina con la mano, cosa vietata): gli arbitri convalidano e aggiungono un libero realizzato dall’ala casertana (85-88). L’elenco degli infarti prosegue quando Diawara sbaglia i due tiri dalla lunetta mentre Collins dalla parte opposta fa 2/2. Il fallo successivo è su Kangur che fallisce un personale ma, insieme a Talts, recupera la palla sul mezzo contropiede della Otto: la palla finisce a Stipcevic che in lunetta non trema mai. Tocca al croato “buttare la pasta”, per dirla con Dan Peterson, regalando una gioia ai tifosi e due punti a una squadra che vuole correre sino ai playoff.
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