La compagnia di Tognazzi sospende il tour

Sembrerebbe essere il ritardo dei pagamenti il motivo che ha spinto gli attori ad annullare il tour di "Un nemico del popolo" che vede come protagonista l'attore. Problemi si sono verificati anche per le date di Varese e Chiasso

Ancora problemi con lo spettacolo “Un nemico del popolo”. La compagnia, come si legge da un comunicato della Pragma Srl, ha deciso di “sospendere provvisoriamente le repliche dello spettacolo”. Lo spettacolo che vede come protagonista Gianmarco Tognazzi era stato sospeso anche a Varese, dove poche ore prima della messa in scena la società aveva rinviato un comunicato dove annullava la serata, salvo poi scoprire che la compagnia era presente e pronta a recitare. Comunicazioni contrastanti che in parte vengono spiegate dal comunicato della Pragma Srl che riportiamo integralmente. 

"La Pragma srl – società produttrice dello spettacolo “Un nemico del popolo” di Ibsen con Gianmarco Tognazzi – in seguito alla comunicazione del verbale relativo a una riunione di compagnia svoltasi a Chiasso il 16 marzo (ore 19.45), ha preso atto della decisione unilaterale degli attori di “sospendere provvisoriamente le repliche dello spettacolo”. La motivazione addotta dagli interpreti è stata “l’inadempienza contrattuale della Pragma srl”, con riferimento al ritardo del pagamento delle ultime spettanze. Per questa ragione gli attori hanno dichiarato sciopero 45 minuti prima della rappresentazione prevista nel teatro di Chiasso, creando un grave danno sia economico che di immagine al teatro, alla produzione e al pubblico, ed innescando una situazione di insanabile rottura del rapporto di fiducia intercorso fino ad allora tra di essi ed il loro impresario, nonché violando le regole di cui al contratto collettivo nazionale di lavoro. Di fronte a questo comportamento, che non ha precedenti nella prassi del nostro palcoscenico, la società è stata costretta ad annullare tutte le date successive della tournée.
Questa decisione è stata presa, con sofferenza e rammarico, proprio per segnalare con forza lo stato di disagio in cui si trova tutto il sistema produttivo dello spettacolo dal vivo, pressato dal ritardo endemico dei proventi dovuti alle produzioni da Ministero, Regioni, Comuni, Teatri e Circuiti, da una parte, e dalle esigenze del personale artistico in tournée, dall’altra. Questi fattori, unitamente alla mancanza di liquidità determinata dalla stretta creditizia delle banche, rendono ormai impossibile una gestione corretta e serena anche degli spettacoli di maggior successo. La società ha intenzione di farsi promotrice, nei prossimi giorni, di un documento condiviso da produzioni, distribuzioni, agenzie, teatri stabili pubblici e privati, circuiti territoriali e quanti altri vorranno aderire, per denunciare pubblicamente questo inaccettabile stato delle cose".

LA POSIZIONE DEL DIRETTORE DEL TEATRO DI VARESE, FILIPPO DE SANCTIS 

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Pubblicato il 22 Marzo 2012
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