“Le cure al malato sono un diritto inalienabile”

Il Partito Democratico ribadisce la propria contrarietà all'operazione trasparenza lanciata da Regione Lombardia in sanità

Operazione trasparenza in sanitàDal 1° marzo è partita in tutta la Regione Lombardia “l’operazione trasparenza” che obbliga a comunicare ai pazienti i costi delle attività di ricovero e ambulatoriali. Ciò avrebbe in teoria lo scopo
di responsabilizzare medici e pazienti in una operazione di ‘trasparenza’ sulle spese sostenute .

In verità, come già sottolineato dal Partito Democratico regionale, si tratta di una trasparenza a senso unico, in quanto, nel caso del trattamento ambulatoriale, il cittadino riceverà le informazioni annunciate solo relativamente alle prestazioni per le quali paga una somma inferiore al costo dell’esame; ma nel 75% dei casi, vale a dire quando paga una prestazione più di quanto costa, non avrà il diritto di sapere quanto è costata effettivamente la prestazione che gli è stata erogata.
Perciò, come Partito Democratico Varesino, chiediamo che l’informazione sul costo reale della prestazione ambulatoriale sia data anche quando esso sia inferiore al ticket pagato.
Per quanto riguarda i ricoveri va detto che il costo comunicato è solo una stima approssimativa e non corrispondente all’esatta somma delle prestazioni erogate al paziente.
Inoltre, per molte persone, in cui la malattia ha lasciato importanti conseguenze dal punto di vista fisico, psichico e sociale, la comunicazione dei costi del ricovero rischia di diventare un ulteriore elemento negativo e colpevolizzante, in quanto interpretabile come l’evidenza del “peso” del cittadino sulla società o, peggio ancora, come un monito alla limitazione delle cure. 

Come Partito Democratico della Provincia di Varese, crediamo quindi che tali iniziative non solo non 
siano utili a limitare gli sprechi, ma addirittura rischino di essere anche dannose nei confronti del
paziente.Siamo infatti convinti che non si può dimenticare il principio guida di ogni pratica di cura e di assistenza: la centralità della persona. Il momento delicatissimo della conclusione, anche momentanea, di un trattamento, può non coincidere con la fine della cura  necessaria. In questa fase, l’attenzione al paziente, alla sua condizione  fisica, psichica, familiare e sociale è della massima importanza.  Ben più dell’assolvimento di un obbligo burocratico-contabile di dubbia utilità.  

Perciò la comunicazione dei costi del ricovero non deve diventare un ulteriore elemento di stress o di preoccupazione per il cittadino. Il paziente deve sentire che la comunità e il servizio pubblico gli sono vicino, che egli non è un ‘peso’ sulla società né deve temere alcuna limitazione delle cure cui ha diritto.
Auspichiamo quindi che la Giunta regionale, pur nella gravità della condizione economica che il Paese sta attraversando, non dimentichi che le cure offerte al malato sono un diritto inalienabilepertanto non deve passare il messaggio che venga privilegiata una visione all’aspetto economico.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Marzo 2012
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