Villa Cortese in volo verso il sogno Champions
La MC-Carnaghi è arrivata in Azerbaijan per la final four di Champions League: sabato alle 13.30 la semifinale contro il Cannes di Cardullo, dall’altra parte Fenerbahce e Dinamo Kazan
Villa Cortese in finale di Champions League: sembra fantascienza e invece la squadra di questo paesino di 6000 abitanti è già in Azerbaijan, all’estremo limite orientale dell’Europa, a giocarsi il trofeo più prestigioso del continente, quello che dal 1984 a oggi ha sempre visto una squadra italiana tra le prime 4 e per 14 volte sul gradino più alto del podio (qui l’albo d’oro). Pochi ci avrebbero scommesso quest’anno, in particolare dopo il girone iniziale chiuso solo al terzo posto: invece il miracolo di Mosca e un golden set da infarto a Treviglio hanno portato la MC-Carnaghi su un palcoscenico inimmaginabile anche solo tre anni fa, quando le biancoblu militavano ancora in serie A2. Il sogno passa dallo stesso luogo, Baku, in cui le acerrime rivali della Yamamay Busto Arsizio si aggiudicarono due anni fa la Coppa CEV: una coincidenza curiosa ma non casuale, visto che la capitale azera sta diventando uno dei nuovi punti focali della pallavolo europea. Per scrivere la storia ci vorrà un’impresa e lo sanno tutti, anche gli 8 coraggiosi tifosi che si sobbarcheranno la lunga e costosa trasferta; ma il Villa Cortese “operaio” di quest’anno, con l’incoscienza di chi ha poco da perdere e un po’ di continuità in più rispetto al recente passato, può tentare il colpaccio. La semifinale con il Cannes della grande ex Cardullo si gioca sabato alle 13.30 italiane, finali domenica a partire dalle 13: tutto in diretta televisiva su Sportitalia.
LA LOCATION – Qualche giorno fa Aury Cruz ha chiesto aiuto ai suoi followers su Twitter: dove diavolo è Baku? La schiacciatrice portoricana non è certo l’unica a porsi la domanda, eppure questo nome farebbero bene a stamparselo in mente un po’ tutti, non solo chi si occupa di pallavolo, perché l’Azerbaijan sta attraversando una fase di vertiginosa crescita ed espansione. Il merito, naturalmente, è del petrolio, risorsa naturale che dal crollo dell’URSS in poi ha cominciato a essere commercializzata liberamente, portando vagonate di denaro nelle casse della compagnia statale. La conseguenza diretta è l’enorme sviluppo del paese e della sua capitale, città con un glorioso passato di porta sull’Oriente, che può vantare straordinari monumenti (la cittadella fortificata è patrimonio dell’UNESCO) e un golfo sul Mar Caspio che ricorda molto da vicino quello di Napoli, con cui è gemellata (i maligni dicono che in comune con la città partenopea ci sia anche il traffico).
Certo, non manca il rovescio della medaglia: l’Azerbaijan di oggi soffre di un grave inquinamento ambientale, del regime pseudo-autoritario della dinastia Aliyev e di un conflitto mai veramente concluso con l’Armenia per il possesso della regione del Nagorno-Karabakh. Tuttavia il governo punta a un lancio in grande stile a livello internazionale, tanto che Baku è ancora in corsa per l’assegnazione delle Olimpiadi del 2020: in questa chiave va letta l’organizzazione di una serie di eventi anche non sportivi, come l’Eurovision Song Contest di maggio (a cui l’Italia parteciperà con la cantante Nina Zilli).
Inutile dire che massicci sono gli investimenti nella pallavolo, uno degli sport in cui la nazionale azera ha ottenuto i migliori risultati, tra cui il quarto posto agli Europei 2005: le squadre di Baku attirano ormai talenti da tutto il mondo, tra cui le ex cortesine Anzanello e Calloni, che si preparano a un curioso rendez-vous con il loro vecchio team. L’Azerbaijan non è però riuscito, paradossalmente anche per la concorrenza interna, a costruire un team in grado di garantirsi un posto nella final four casalinga. Con l’eliminazione ai quarti di Azerrail e Rabita, sarà dunque dura riempire il grande Heydar Aliyev Sports Complex da 7800 posti (nella foto): gli organizzatori ci proveranno con biglietti a prezzo relativamente basso, da 10 a 20 euro, e magari anche con l’apporto di uomini in divisa “precettati” per l’occasione, come avvenne due anni fa in CEV. Alto comunque l’interesse per l’evento da parte della stampa: circa 60 i giornalisti accreditati.
MATRICOLA – Non serve sottolineare che per la MC-Carnaghi quello di Baku è il primo grande evento internazionale, anche se in rosa ci sono tra le altre Lucia Bosetti, che ha conquistato il trofeo nel 2010 con la maglia di Bergamo, e Martina Guiggi, sfortunata protagonista con la Scavolini della final four dello scorso anno. Marcello Abbondanza ha già dichiarato di preferire la Champions al campionato: “Cinque o sei anni fa avrei scelto lo scudetto, oggi la Coppa è indubbiamente più difficile e più prestigiosa, con avversarie di grandissimo valore tecnico”. Il coach biancoblu si è già lasciato alle spalle il sofferto successo sulla Scavolini nei quarti di finale dei playoff scudetto: “Non conterà nulla, sono due cose separate. Sarebbe stato importante chiudere in due gare per riposarsi di più, quello sì; ma a Baku giocheremo in un altro clima e con un altro pallone”. Un po’ diverso il pensiero di Ramona Puerari, che dice: “Andremo in finale molto cariche e con il morale alto”.
Come si presenteranno le giocatrici biancoblu alla terza sfida stagionale con Cannes (negativi i due precedenti)? Difficile fare previsioni su una squadra dal rendimento così discontinuo, di certo ci si augura che le tre attaccanti offrano finalmente il meglio di sé nella stessa serata: fin qui è successo soltanto a Mosca, in coincidenza con la più bella prestazione stagionale. Da allora, a turno, una tra Cruz, Lucia Bosetti e (molto meno) Pavan ha sempre deluso. Poi c’è il problema ricezione, un’arma a doppio taglio: con la macroscopica eccezione di Cardullo, le tre finaliste non hanno grandissime specialiste del fondamentale, ma anche la stessa Villa Cortese ha faticato nelle ultime uscite. Serve in particolare un miglior rendimento da parte di Puerari, che prevedibilmente sarà cercata dalla battuta avversaria. Il resto sarà cuore, carattere, fortuna e splendida battaglia per una Coppa che, comunque vada, resterà nella storia della pallavolo italiana.
IL PROGRAMMA
Semifinali
MC-Carnaghi Villa Cortese-Racing Club Cannes sabato 24 marzo ore 13.30 italiane (diretta Sportitalia 2)
Villa C.: 1 Carocci (L), 2 Stufi, 3 Perinelli, 4 Berg, 6 Pavan, 7 Guiggi, 8 Cruz, 9 L.Bosetti, 10 Pincerato, 11 Barborkova, 14 C.Bosetti, 15 Wilson, 17 Puerari (L). All. Abbondanza.
Cannes: 1 Lipicer, 2 Durakovic, 4 Kozlova, 7 Antonijevic, 8 Delabarre, 9 Peron, 10 Fomina, 11 Cardullo (L), 12 Ravva, 13 Centoni, 15 Spasojevic, 16 Rasic, 17 Lozancic. All. Fang.
Fenerbahce-Dinamo Kazan ore 16.30 italiane (differita Sportitalia 2 ore 21)
Fenerbahce: 1 Fabiana, 3 Güneyligil (L), 4 Dalbeler (L), 5 Sokolova, 6 Kocyigit, 7 Bal, 8 Soroglu, 9 Tokatlioglu, 10 Kim, 11 Aydemir, 12 Eryüz, 14 Erdem, 15 Tom, 17 Ege. All. Zé Roberto.
Kazan: 1 Borisenko, 2 Kuznetsova, 3 Makhno, 4 Khrzhanovskaya, 5 Ponomareva, 9 Beloborodova, 10 Larson, 11 Gamova, 12 Babeshina, 13 Ezhova, 14 Ulanova, 17 Moroz. All. Giljazutdinov.
Finale per il 3° posto domenica 25 marzo ore 13 italiane (diretta Sportitalia 1)
Finale domenica 25 marzo ore 16 italiane (diretta Sportitalia 1)
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