Mucci non ha i requisiti: via dall’Asl di Sondrio
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro la nomina a manager della sanità dell'ex sindaco di Gallarate. La sentenza, già esecutiva, porterà a una nuova nomina

Nicola Mucci non aveva i requisiti per occupare la poltrona di direttore generale dell’Asl a Sondrio. La sentenza del Consiglio di Stato chiude la vicenda sulla nomina dell’ex sindaco di Gallarate approdato, durante l’ultima tornata di nomine in sanità, alla guida dell’Azienda sanitaria in Valtellina. Il consiglio di Stato ha dichiarato “insufficienti” i requisiti dell’esponente del PdL per svolgere l’incarico.
Il ricorso contro la sua nomina era stato presentato da Giovanni Cappuccio, di Cologno Monzese, candidandosi, a sua volta, a manager della sanità. Il ricorso era stato avanzato anche contro Alessandro Visconti, in quota Lega, alla guida degli Istituti clinici di perfezionamento di Milano, e contro Giuseppe Tuccitto, ex colonnello della Guardia di Finanza al vertice dell’Asl di Pavia.
Mucci aveva presentato un controricorso, spiegando che i suoi titoli derivavano dalla guida per due mandati consecutivi di Gallarate, cittadina di 50mila abitanti, con più di 300 dipendenti e di 10 dirigenti, oltre ad essere congliere di amministrazione di oltre sei società. Tali titoli, però, non sono stati riconosciuti sufficienti dal tribunale amministrativo di secondo grado. Così come è stata giudicata insufficiente la sua esperienza precedente di gestione della società assicurativa di famiglia.
La sentenza della Consiglio di Stato è definitiva anche se Mucci ha annunciato che ricorrerà in Cassazione. Dato, però che i tempi si annunciano lunghi ( anche in caso di vittoria non sarebbe possibile il suo reintegro) la Regione, nella prossima riunione di giunta di mercoledì prossimo, è chiamata a nominare un successore per il ruolo di direttore generale dell’Asl di Sondrio che entrerà in carica da giovedì.
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