Montale, i Giovani e la crisi, il principio di responsabilità: ecco i titoli
Tra novità, ansie e timori i ragazzi hanno affrontato la prima prova dell'Esame di Stato. Come al solito, il tam tam dei giorni precedenti non ha aiutato alla preparazione

Alle ore 8.30, in diretta televisiva al Tg1, Francesco Profumo, ministro dell’Istruzione, ha divulgato il codice per decriptare i plichi telematici che contenevano i titoli della Prima Prova scritta degli Esami di Stato 2012.
Alla vigilia c’era stata grande perplessità, soprattutto tra gli insegnanti, riguardo probabili intoppi del nuovo sistema tecnologico, ma ora si può dire che tutto è andato bene, tanto che il Ministero parla di “successone”, viste le pochissime segnalazioni di problemi, addirittura minori di quando si usavano i plichi cartacei.
Alla vigilia c’era stata grande perplessità, soprattutto tra gli insegnanti, riguardo probabili intoppi del nuovo sistema tecnologico, ma ora si può dire che tutto è andato bene, tanto che il Ministero parla di “successone”, viste le pochissime segnalazioni di problemi, addirittura minori di quando si usavano i plichi cartacei.
Alle 8.45, così, gli insegnati hanno potuto dare inizio agli esami, leggendo le tracce e i maturandi hanno iniziato a scrivere i loro temi, mentre su social network e siti per gli studenti sono cominciate a comparire le prime indiscrezioni, diventate certezze qualche ora dopo, con la pubblicazione delle fotografie scattate dai cellulari dalle aule delle scuole.
Per il tema della Tipologia A, analisi del testo e commento, è stato assegnato un brano di
Montale, “Ammazzare il tempo”, tratto dal libro “Auto da fè, Cronache in due tempi”. Montale se la prende con la massificazione culturale, la mercificazione dell’arte e la meccanizzazione della vita. È così la terza volta in pochi anni che il poeta compare sui banchi di scuola: la scelta era caduta su di lui già nel 2008 e quattro anni prima, quando gli studenti hanno dovuto leggere e analizzare rispettivamente la poesia “Ripenso il tuo sorriso” e “Casa sul mare” dalla raccolta Ossi di seppia.
La tipologia B, la più ampia e quella che lascia al candidato la possibilità di scegliere se scrivere un articolo di giornale o un saggio breve, ha contato, come da tradizione, quattro diverse tematiche:
la crisi internazionale e il ruolo dei giovani in questi anni difficili dal punto di vista economico
(ambito socio-economico); la descrizione del Labirinto, utilizzando alcuni documenti tra i quali quelli di Calvino, Eco, Ariosto e Picasso (ambito artistico-letterario); bene individuale e bene comune, con, tra gli altri, alcuni documenti di Tommaso d’Aquino e Rousseau (ambito storico-politico); e “Il principio di responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica”, con frasi tratte da Levi, Sciascia, Eco e Margherita Hack (ambito scientifico).
Per quanto riguarda la tipologia C, il Ministero ha scelto da far descrivere agli studenti lo sterminio
degli ebrei compiuto dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, mentre la tipologia D (tema di ordine generale) verteva sul commento della frase di Paul Nizan “Avevo vent’anni… Non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita”, tratta dal libro “Aden Arabia” scritto nel 1931.
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